Da qualche anno, ormai, l’Associazione Italiana dei medici per l’ambiente (ISDE) sta cercando di organizzare una rete di medici di base e pediatri di libera scelta che funzioni da sensore periferico per i rischi di malattia derivati dai ben noti problemi ambientali causati dall’inquinamento. Già in passato, per iniziative individuali

Quanti sono i procedimenti giudiziari che si occupano e si sono occupati di lavoratori esposti durante la loro attività professionale ad agenti inquinanti e tossici, fino ad ammalarsi e a morirne? Nell’Italia contaminata sappiamo solo che sono migliaia le persone, fra deceduti, malati e familiari, coinvolte.  “Vittime che hanno diritto

Tra memoria e futuro, La Spezia come esempio di cittadinanza reattiva, di comunità che lotta per preservare il territorio dall’illegalità. Per questo partirà dalle colline tra il Parco Naturale di Monte Marcello, l’Alta Via del Golfo e il Sentiero Liguria, la seconda edizione di Sentieri Etici, il prossimo 25 settembre,

Come mettere in rete buone pratiche civiche e amministrative sulla gestione sostenibile di rifiuti, pratiche agricole e mobilità? Quale può e deve essere lo sguardo di una medicina attenta alla salute dei cittadini e alle implicazione determinate dall’ambiente che ci circonda? Una proposta fattiva arriva dalla sezione italiana di ISDE

L’Art. 41 della Costituzione lo dice chiaro: “L’iniziativa economica è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. Parte dalla richiesta del rispetto di  questo principio costituzionale l’assemblea degli “Science Citizens”, mondo scientifico e rappresentanti della