Cerchiamo di risolvere un problema a livello tecnologico per tutelare chi segnala in modo anonimo. Ma oggi GlobaLeaks non è solo una tecnologia, ma anche una metodologia ricca, un insieme di valori che tutti insieme vanno affrontati e difesi per raggiungere l’obiettivo. E l’obiettivo è che segnalare in sicurezza in modo anonimo un illecito o un atto corruttivo è soprattutto un diritto umano. Sono le parole di Giovanni Pellerano, Project Lead di GlobaLeaks e Program Manager per il Digital Whistleblowing Fund alla prima lezione della ReattiviX School, partita il 2 aprile 2021

La ReattiviX School è un percorso di (in)formazione civica aperto a tutti, dedicato al diritto di denunciare le illegalità, in ogni ambito civico e pubblico e anche in modo anonimo. Una serie di incontri e laboratori civici realizzato proprio grazie al riconoscimento europeo del Digital Whistleblowing Fund, che ci ha permesso, inoltre, di riaprire, dopo la prima attivazione nel 2015, il nostro portale la pagina per le segnalazioni anonime relative alle illegalità o ai soprusi in ambito ambientale, sanitario e nella PA.

Come ha raccontato Giovanni Pellarano durante l’incontro, GlobaLeaks è nato nel 2011 da un gruppo di attivisti provenienti dall’Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti umani digitali, all’indomani del caso mondiale Wikileaks e Julian Assange, che ha portato alla ribalta dell’opinione pubblica la necessità del whistleblowing.

Nato, quindi, come progetto software per risolvere le problematiche legate alla modalità delle segnalazioni di illeciti e di difesa nei riguardi di chi segnala. Tanti esempi sono stati forniti da Giovanni Pellerano sulle realtà che utilizzano il software, che ricordiamo è libero. Viene utilizzato da associazioni nate in difesa dei diritti umani, dei diritti degli animali o, anche, in difesa dell’ambiente ma anche dalla Pubblica Amministrazione. In Italia dalla stessa Autorità Anticorruzione (ANAC). E subito dopo IrpiLeaks nel 2013, come ha ricordato lo stesso Giovanni, proprio Cittadini Reattivi nel 2015 è stato tra i primi progetti italiani di informazione indipendente ad utilizzarlo.


Fare una segnalazione anonima con il software GlobaLeaks, che utilizziamo anche sul sito Cittadini Reattivi, è davvero semplice: a questo link, ad esempio, potere trovare una “demo”: con un paio di click, una breve descrizione ed, eventualmente, allegando dei “file” (ad esempio foto o email), si può facilmente segnalare un illecito, in modo sicuro e senza alcun modo di poter essere riconosciuto. Oppure, nel video, dal minuto 52:40 lo stesso Pellerano spiega come si utilizza la pagina delle segnalazioni, presentando lui stesso la funzionalità della “demo”.

Un incontro denso di emozioni e partecipazione. che è stato seguito attivamente dalla comunità trasversale e nazionale di Cittadini Reattivi , composta da cittadini, attivisti, esperti e persone che lavorano nella PA, raccolta in tanti anni di incontri e impegno per la trasparenza e il diritto di sapere. Anche per questo le parole di Giovanni Pellarano ci ha fatto particolare piacere e ci perdonerete se le riportiamo, orgogliosamente.

“E’ importante che la vostra comunità sappia con quanta attenzione utilizzate i pochi fondi a disposizione nell’ambito delle vostre attività e ne fate un uso strepitoso. […] Anche dal punto di vista di un attivista devo ringraziarvi perchè questo intero ciclo di conferenze che avete organizzato è davvero ricco di voci di livello. Avete fatto una selezione davvero importante e avete impostato un lavoro di divulgazione in questo ambito davvero ottimo”.

Il prossimo appuntamento con la ReattiviX School è in programma per venerdì 9 aprile, alle ore 19.00, quando sarà nostra ospite la Professoressa Nicoletta Parisi, docente di Diritto Internazionale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e già componente ANAC. 
A questo link, l’evento di venerdì dal titolo: “Diritto di sapere e informare. Le tre vie italiane per segnalare illegalità nella PA”. Sarà possibile seguirlo sulla nostra pagina Facebook o, sempre in diretta, sul nostro canale YouTube.

Qui, invece, l’intero calendario, compresi i Civic Lab.

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