Opengovleaders_Cittadinireattivi_2018-02-05_13-39-26In occasione della nostra partecipazione a Contromafie sabato 3 febbraio come buona pratica dell’informazione contro la mafia e i bavagli, ospiti di Libera e della Federazione Narzionale della Stampa (FNSI), all’European Open Government Leader’s Forum, lunedi 5 febbraio, come buona pratica europea alla partecipazione e al diritto di sapere per i cittadini, mentre ci prepariamo per essere accolti dall’Università di Salerno, per l’evento Chi ha dato, ha dato, Storie di Diritto di Accesso Civico e di restituzione ai Comuni dei loro dati sui rifiuti in formato aperto”, abbiamo stilato un bilancio di questi tre anni di associazione e cinque di progetto giornalistico.

Eccoli qua, in sientesi, giusto ricordare chi siamo, ogni tanto, capire cosa abbiamo fatto, e continuare il cammino, insieme a tutti voi, per scoprire  “i varchi dello Stato nello Stato” che favoriscono l’inquinamento mafioso, la corruzione e il crimine d’impresa.

Cittadini Reattivi, progetto di civic journalism e sito di crowdmapping su ambiente salute e legalità, che mappa le buone pratiche dei cittadini, è online da maggio 2013. Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia ad aprile 2013, è la realizzazione dell’inchiesta multimediale, ideata, curata e realizzata da Rosy Battaglia, giornalista freelance indipendente, che ha vinto il bando di Fondazione Ahref per il suo alto impatto civico e sociale, relativo al problema delle bonifiche dei siti contaminati in Italia e al mancato diritto di accesso dei cittadini alle informazioni ambientali e sanitarie.

Cittadinireattivi_e_Infografica_prima_parteOltre 15 mila siti inquinati, milioni di persone a contatto con aree fortemente contaminate, come confermano i dati dei  rapporti SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio inquinamento) con l’eccesso di mortalità nelle popolazioni residenti in 44 Siti Interesse Nazionale (SIN), contaminati da inquinanti cancerogeni (amianto , diossine, PCB, oltre fenoli, arsenico, cromo esavalente, mercurio, pesticidi e idrocarburi), anche nell’ultimo aggiornamento e con impatto certo sulla salute e sull’ambiente. Dramma a cui si aggiungono, secondo la “Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti”  della XVI legislatura, “i forti ritardi nell’attuazione degli interventi e inquietanti profili di illegalità nella gestione e nello smaltimento dei contaminanti”.

Argomenti “scottanti” che grazie al crowdmapping, cioè la partecipazione della cittadinanza reattiva sulla piattaforma e sui Social Network, sono diventati oggetto del progetto di giornalismo civico e di interesse pubblico on the road in tutta Italia, producendo nuove inchieste multimediali pubblicate ad oggi su Giustiziambientale.org (I bambini di Taranto vogliono vivere), Donna Moderna (Amianto, 5 storie di donne in prima linea; L’inquinamento uccide i nostri figli: le denunce delle mamme d’Italia);  Wired Italia (Rifiuti d’Italia e Il prezzo dell’amianto), Nòva Il Sole 24 Ore (Open data, la salute può attendere (dossier); L’apertura dei dati può combattere la corruzione, (dossier); Trasparenza Civica per le bonifiche), La Nuova Ecologia (Veleni Occulti).

FireShot Screen Capture #156 - 'I BAMBINI DI TARANTO VOGLIONO VIVERE_ L’INCHIESTA SU GIUSTIZIAMBIE_' - www_manitese_it_bambini-Un impegno costante che è valso a Rosy Battaglia (nel board della Federazione Italiana Media Ambientali), il Premio “Reporter per la Terra 2015” di Earth day Italia (qui le motivazioni sul sito del Ministero dell’Ambiente), la candidatura al Premio per il giornalismo digitale “Marco Zamperini” a luglio 2015. Nel 2016 il terzo premio al giornalismo d’inchiesta del Gruppo dello Zuccherificio e a giugno del 2017 come “Pionere del futuro” per l’utilizzo degli open data nelle inchieste giornalistiche, da Assoprovider e NaStartup.

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A gennaio 2015, proprio per promuovere l’(in)formazione civica indipendente in Italia, con inchieste curate da giornalisti e partecipate dai cittadini sul modello americano dell’Investigative Journalism in Public Interest (vedi Propublica) è nata anche l’associazione di promozione sociale “Cittadini Reattivi”. Conseguenza naturale di un progetto di informazione innovativo che ha sollecitato, da vero e proprio watchdog sia attraverso richieste di accesso civico che con i propri report,  l’apertura di banche dati importanti, come quelle sui siti contaminati, sull’amianto e sui rifiuti, sia a livello regionale e nazionale, stimolando il monitoraggio civico. Cittadini Reattivi fa parte della rete europea della Digital Social Innovation e della rete internazionale, fondata da Propublica, del Crowd-Powered News Network, dedicata agli operatori dell’informazione che utilizzano il crowdsourcing journalism.

 

ODDUNISAImpegno che ha fatto sì che Cittadini Reattivi diventasse un serio interlocutore per le stesse Agenzie per l’Ambiente (vedi la partecipazione alla Summer School di Assoarpa e SNPA nel 2017) e abbia in corso diverse collaborazioni con enti di ricerca pubblici e università, proprio per diffondere la cultura degli open data e il loro utilizzo sia per accountability che per verificare l’operato della Pubblica Amministrazione. Dal dipartimento IFC del CNR di Pisa (vedi Progetto Gioconda), ai Dipartimenti di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione e di Informatica dell’Università di Salerno, in occasione degli Open Data Day dal 2015 ad oggi;  al Master Analisi, Prevenzione, Contrasto della Criminalità Organizzata e della Corruzione dell’Università di Pisa sul giornalismo e il monitoraggio civico.

Foia giustaObiettivo finale: informare i cittadini, spingere le istituzioni alla trasparenza e contribuire alla formazione di cittadinanza attiva attraverso il digitale, in grado di esercitare il proprio diritto all’accesso alle informazioni. Impegno a cavallo tra il giornalismo civico e l’attivismo che ha portato il progetto alla presenza del presidente della Camera Laura Boldrini, ad entrare nel Open Government Partnership Forum, è stata tra le 30 associazioni che hanno promossa la campagna FOIA4Italy che ha portato l’Italia ad avere una nuova legge sulla trasparenza e sul diritto di sapere dei cittadini.

Post_rettangolareIn questi anni Cittadini Reattivi ha svolto attività di advocacy per la rete nazionale informale delle comunità che da tutta Italia partecipano e condividono informazioni e metodi per il monitoraggio civico e il diritto di sapere, attraverso l’uso dell’accesso civico e del FOIA, (tra le principali quelle di Brescia, Casale Monferrato, Taranto, Acerra, La Spezia, Val di Susa, Lecco). Cittadini Reattivi in questi anni è entrato in relazione con diverse ONG, sia a livello locale e nazionale, da Legambiente nazionale e Lombardia,  a Mani Tese, al coordinamento di Bicipace, alla Scuola di formazione Antonino Caponnetto, fino alla Rete nazionale Rifiuti zero.

 

Scuola Common_ illuminare, vigilare, partecipare su salute e ambiente #anticorruzioneCittadini Reattivi APS ha partecipato e curato all’interno di COMMON, Scuola Nazionale di Cittadinanza Monitorante e anticorruzione di Libera e Gruppo Abele ad Avigliana dal 22 al 25 giugno 2017, la sezione dedicata alle comunità monitoranti impegnate su ambiente e salute. Sempre a giugno 2017 Cittadini Reattivi con il progetto  Storie resilienti è stata selezionata da Banca Etica nel bando Impatto+ per progetti culturali sulla sostenibilità ambientale e ha lanciato la sua prima campagna di crowdfunding.

 

Rivincita_casale_2Campagna che sta portando, grazie al crowdfunding civico, (sempre aperto se volete sostenerci potete farlo qui), alla produzione del primo documentario-inchiesta “La rivincita di Casale Monferrato (che verrà presentato in prima nazionale a Torino a breve), il secondo documentario “Brescia, basta veleni”, in lavorazione con l’ebook.  L’associazione e il progetto giornalistico, ad oggi, infatti, non hanno ricevuto finanziamenti pubblici, ma si sono sostenuti solo attraverso le donazioni e il lavoro volontario dei soci. (