Questo è il testo della newsletter Libera e Civica che dovresti aver ricevuto nella tua casella di posta oggi  11 maggio 2026. Se non sei ancora iscritto, fallo qui, grazie!

Care e cari,
maggio è iniziato con una nuova tappa del nostro percorso dentro le zone di sacrificio che non vogliono essere più tali: siamo stati a Brescia, al Nina Festival 2026, grazie all’invito di Emanuele Galesi e di Music for Peace.

Abbiamo portato il documentario Io non faccio finta di niente, nato dal lavoro di ascolto, inchiesta e racconto civico che Cittadini Reattivi porta avanti da anni nei territori contaminati. A Brescia questo percorso continua oggi con il racconto della “Primavera di Brescia”, al centro di un nuovo video del progetto [No] Zone di Sacrificio in uscita nelle prossime settimane.

In questi giorni stiamo pubblicando video, podcast e pezzi co-prodotti con cittadine, cittadini, comitati, attiviste, attivisti, ricercatrici e professionisti che vivono o seguono da vicino i territori contaminati, che ringraziamo.

È online il video-doc dedicato a Casale Monferrato, una storia che continua a interrogare il Paese sul rapporto tra amianto, giustizia, memoria collettiva e responsabilità industriali e a cui dedicheremo un altro speciale. sempre nelle prossime settimane.

Questa settimana lanceremo anche il video-doc su Falconara Marittima, mentre la vicenda della raffineria API registra un nuovo passaggio societario con il perfezionamento della vendita: una notizia che rende ancora più attuale la nostra inchiesta e apre nuovi interrogativi sulle garanzie per il territorio.

Sono usciti anche i primi pezzi co-prodotti con le comunità, tra cui quello sulla Valle del Sacco con la professoressa Margherita Eufemi. Questa settimana lanceremo anche il pezzo co-prodotto su Taranto con il collettivo Tracce ETS, territorio simbolo delle zone di sacrificio in Italia e in Europa.

È già disponibile anche il podcast del webinar con Liliana Cori, prima tecnologa di ricerca presso l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR e vicepresidente di Greenpeace Italia, dedicato al rapporto tra ambiente, salute, comunicazione del rischio e partecipazione delle comunità nei Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche.

Continuiamo a raccontare questi territori perché non sono casi isolati. Parlare di zone di sacrificio significa mostrare le connessioni, chiedere trasparenza, monitoraggi indipendenti, prevenzione e responsabilità pubbliche.

Intanto, grazie agli inviti e alle richieste di proiezione che stanno arrivando, presto torneremo a vederci dal vivo, in giro per l’Italia. Un primo appuntamento è al Festival del Giornalismo a Fiumicello, paese di Giulio Regeni, il prossimo 17 maggio.

Grazie a chi ci segue, condivide e sostiene questo lavoro.
Un caro saluto,
Rosy Battaglia
per Cittadini Reattivi APS ETS
No Zone di Sacrificio
Taranto Chiama
Cittadini Reattivi

NB Grazie a Elisabetta Galgani per il supporto straordinario a questa newsletter e a tutto il progetto, insieme a Elisa Rossi e a Gloria Schiavi con Nicola Petrilli.

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