Questo è il testo della newsletter Libera e Civica che dovresti aver ricevuto nella tua casella di posta oggi  04 maggio 2026. Se non sei ancora iscritto, fallo qui, grazie!

Care e cari,

ieri, 3 maggio 2026, è stata la Giornata mondiale per la libertà di stampa.

L’Italia è scesa dal 49° al 56° posto: uno dei Paesi europei dove informare e informarsi sta diventando sempre più difficile, nella classifica redatta da Reporters sans Frontieries.

In questo contesto, anche la nostra voce, piccola ma persistente, è ancora qui.

Lo è grazie a voi: a chi ha donato, sostenuto un nostro documentario, partecipato ai percorsi di formazione o ci ha scritto per raccontare cosa accade nel proprio territorio.

E lo è grazie al sostegno di fondazioni europee che continuano a credere in un giornalismo indipendente, capace di sviluppare senso critico e passione civile, lontano dalla propaganda e dal complottismo.

Con Journalismfund stiamo portando avanti [No] Zone di Sacrificio: un progetto che ci ha permesso di trasformare centinaia di testimonianze raccolte dal 2013 in un vero lavoro editoriale, destinato a continuare anche oltre il finanziamento.

Nelle prossime settimane pubblicheremo i video-documentari su Casale Monferrato, Falconara, Brescia e Val di Susa.

Accanto a questo, cresce il contributo della cittadinanza scientifica: come testimoniano gli articoli coprodotti con Margherita Eufemi dalla Valle del Sacco,  Lorenzo Forte da Salerno, Valentina Centonze dalla Terra dei Fuochi, il collettivo Tracce ETS da Taranto.

E prosegue il percorso di formazione, con il webinar insieme alla dott.ssa Liliana Cori dell’IFC-CNR di Pisa, giovedì 7 maggio, (iscrizioni aperte qui).

Grazie a Civitates The European Democarcy Fund abbiamo potuto sostenere il lancio europeo del documentario-inchiesta Taranto chiama, rafforzare il nostro team e continuare a documentare ciò che accade in Italia e in Europa sul fronte dell’ingiustizia ambientale, anche grazie alla rete investigativa CORRECTIV.Europe.

Grazie all’Otto per Mille della Chiesa Valdese, unico ente italiano che ci ha sostenuto in questi anni, abbiamo sviluppato EcoCivica, portando il giornalismo civico nelle scuole e università di Taranto, Brescia, Torino e Salerno.

Quest’anno non eravamo fisicamente all’Uno Maggio di Taranto, ma quel racconto continua a vivere in Taranto chiama. Vedere sul palco il dott. Cecinati e una giovane paziente testimoniare quella realtà ci ha ricordato una cosa semplice, ma essenziale: nessuna lotta contro l’ingiustizia è persa.

E, per quanto ci riguarda, continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere.

Rosy Battaglia per Cittadini Reattivi ETS

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