E’ una domanda che come sapete ci siamo fatti spesso. E che non smetteremo di farci. Mentre la guerra sta cambiando le sorti dell’Unione Europea e le politiche non solo di difesa, ma anche energetiche e sociali, non nascondiamo di essere molto preoccupati. Anche alla luce di come le risorse del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza saranno e sono già impiegate. Le decisioni che stanno per essere prese, sia dal nostro governo che a livello europeo, rischiano di cancellare tutte le politiche per la transizione ecologica.

Anche per questo abbiamo accettato di dare il nostro contributo all’Osservatorio News sul Piano Nazionale Ripresa e Resilienza per la rete Libenter. L’Osservatorio ha l’obiettivo di aiutare a valutare quali siano le reali ricadute del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza sui territori. Seppure la pandemia e il contesto di un conflitto nel continente europeo coprano il flusso delle informazioni mainstream, crediamo che sia possibile avere una rappresentazione di ciò che sta succedendo al proposito, attraverso il monitoraggio dell’informazione locale e delle segnalazioni delle comunità attente alla tutela della salute, dell’ambiente e della legalità.

A questo proposito vi rimandiamo alla lettura di due contributi, a cura della giovane giornalista e cittadina reattiva Elisa Rossi, che ringraziamo anche attraverso questa newsletter. Due articoli che ci riportano all’importanza della cittadinanza attiva, delle reti, della solidarietà. Valori ancora più indispensabili in questo tempo di incertezza, di guerra, di permanenza nello stato d’emergenza. Il primo che ci rimanda al convegno sulle periferie urbane promosso dal Forum Disuguaglianze Diversità, Forum del Terzo Settore e Legambiente. Che ci spiega perché la cura delle periferie urbane è indispensabile per uscire dalla crisi ambientale e sociale.

Il secondo ci riporta, invece alla Valle del Sacco, dopo la presentazione dei documentari di settimana scorsa grazie all’invito di Legambiente Anagni, con gli aggiornamenti su una situazione da monitorare con attenzione, visto che si parla di ridimensionare la superficie del Sito di interesse nazionale.

Infine, domenica 22 maggio saremo a Taranto. Da lì seguiremo la manifestazione anti-inquinamento collegata alle quattro condanne odierne delle Corte europea dei diritti umani (Cedu) nei confronti dello Stato italiano a causa delle emissioni dell’Ilva, responsabili di mettere a rischio la salute dei cittadini, promossa dal Comitato Cittadino per la Salute e l’Ambiente a Taranto. Gireremo altre immagini del nostro prossimo documentario-inchiesta e riparleremo presto, quindi, di cosa possiamo fare insieme.

Tutte queste attività che vi abbiamo elencato sono state fatte in modo totalmente volontario, nell’attesa di organizzare la nostra prossima campagna di crowdfunding. L’informazione indipendente, l’advocacy civica devono essere sostenibili anche economicamente.
Grazie,quindi, per devolverci il vostro 5×1000.

Rosy Battaglia

presidente di Cittadini Reattivi APS

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