Abbiamo seguito sin dalla nascita ill movimento giovanile per il clima Fridays for future a partire dal 15 marzo 2019  e l’anno scorso avevamo dedicato agli attivisti italiani uno speciale (che potete rileggere qui).

A differenza di chi si limita a vederli come un “fenomeno mediatico”, siamo sempre stati in ascolto, sia come giornalisti ambientali e che come cittadini, attenti alle loro richieste. Anche perché i cambiamenti climatici sono ormai evidenti a tutti, pensiamo solo alla siccità, alla mancanza di piogge e neve di questi mesi e alle temperature globali in folle aumento. 

Senza omettere che l’inquinamento ambientale è pure aumentato, nella corsa forsennata della ripresa “post-covid”, dimenticando come, secondo l’ONU, ci siano ogni anno almeno nove milioni di morti premature, il doppio del numero causato dalla pandemia di Covid-19 durante i suoi primi 18 mesi.

Proprio oggi, in un momento (ci auguriamo) di passaggio della nostra associazione e del nostro progetto, non possiamo dimenticare, invece, come durante i due anni di pandemia e infodemia, proprio loro ci hanno spinto a non dimenticarci delle tematiche ambientali e spiega anche ai più giovani degli orrori del nostro passato industriale, chiedendoci di proiettare online i nostri documentari “La rivincita di Casale Monferrato” e “Io non faccio finta di niente”. 

Grazie alla loro spinta abbiamo connesso digitalmente le comunità resilienti e le varie generazioni  che combattono da nord a sud, da Casale Monferrato a Taranto per la sostenibilità e la giustizia ambientale. 

E quindi oggi, senza se e senza ma, non possiamo essere che in piazza per lo sciopero globale del clima, il cui hashtag è, molto significativamente #PeopleNonProfit.
Come non essere d’accordo? Proprio la guerra e la pandemia dovrebbero averci fatto comprendere come le persone, la vita, la salute umana e del nostro pianeta siano in assoluto le cose più importanti. Non il profitto. 

Mai come in questo momento occorre esserci, protestare e fare sentire la nostra voce alla politica, ai potenti. Insieme all’attivismo civico, alle azioni di lobbying e monitoraggio, manifestare oggi è indispensabile per creare pressione su un sistema di potere, sempre più staccato dalla realtà e piegato alle lobby del fossile e all’industria delle armi. 

Basti solo pensare all’ordine del giorno votato in Parlamento per l’aumento delle spese militari.
E quindi, siamo con voi ragazze e ragazzi di Fridays for Future, anche quest’anno. 
Grazie di esistere.

Rosy Battaglia
presidente CIttadini Reattivi APS

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