Se non ora, quando?”, è la risposta che gli esponenti e gli attivisti di Fridays For Future e di Teachers For Future intervistati da Cittadini Reattivi in questo nostro speciale sullo sciopero del clima, ci hanno dato quando abbiamo chiesto perché è necessario protestare anche durante una pandemia, nel pieno delle restrizioni.

Abbiamo intervistato per capire le motivazioni, le ambizioni e le future aspettative Giovanni Mori, attivista di Fridays For Future Brescia e tra i portavoce nazionale; Akira, attivista di Fridays For Future Roma e Monica Capo, docente “in lotta”, portavoce di Teachers For Future e attivista di Fridays For Future Napoli

Giovani, attivisti, sempre in prima linea e in difesa dell’ambiente, sanno che il futuro è oggi: “altrimenti ci affidiamo a false soluzioni o, singole soluzioni, che da sole non portano da nessuna parte, il concetto quindi è: Giustizia Climatica”, afferma ad esempio Giovanni Mori.

Lo incalza anche Akira che dice che Fridays For Future deve: “continuare ad essere “il megafono” dei conflitti ambientali e territoriali.”

Il momento è troppo importante anche per Monica Capo, che descrive Teachers For Future come: “quegli insegnanti che non ci stanno e che decidono di combattere le stesse battaglie dei loro studenti. Le lotte dovrebbero unirsi perchè l’attivismo in questo momento si è un pò fermato, almeno quello in presenza.”

Abbiamo cercato di capire anche come il movimento cercherà di prendere parte al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e come, il Recovery Plan, sarà oggetto di monitoraggio da parte degli attivisti stessi.  

Le richieste sono “poche ma buone”: maggiore considerazione da parte degli organi decisori, totale trasparenza sugli investimenti del Recovery Plan, attivismo e perseveranza nella transizione ecologica puntando alle energie rinnovabili ed eliminando quelle fossili, mobilità green e sostenibile (non a metano, per intenderci) e, in particolare, maggiore importanza alla scuola che sia un luogo culturale, aperto, sostenibile e libero per tutti.

Anche i giovani che sognano un mondo più “green” vogliono avere voce in capitolo e si ritroveranno chi online, chi fisicamente nelle piazze (“mantenendo il distanziamento fisico, non quello sociale”) per gridare “Basta false promesse”, perché, ora, tra crisi sanitaria, economica, sociale e climatica servono i fatti.

Ogni città, ogni comitato ha deciso di protestare con modalità diverse, ma con un unico obiettivo: esserci e farsi carico di istanze fondamentali per il futuro di moltissime generazioni. E il momento è proprio questo: mentre al Governo e nei vari Ministeri si studiano decisioni su come spendere i miliardi promessi all’Italia dal Recovery Plan.

Su questa mappa, a questo link, puoi controllare nella tua città come il gruppo FFF più vicino a te ha deciso di organizzare la protesta: dal social bombing al tweetstorm, dalla piazza “distanziata” di Brescia ai cartelloni o forse agli ombrelli -causa maltempo- che messi insieme formeranno una scritta a Roma, le azioni quindi saranno variopinte. 

A questo link puoi leggere l’intervista integrale a Giovanni Mori, attivista di Fridays For Future Brescia, quella ad Akira, attivista di Fridays For Future Roma e a Monica Capo portavoce di Teachers For Future e attivista di Fridays For Future Napoli, in cui parla di crisi ambientale e scolastica, per una generazione in difficoltà.

Per l’occasione, per supportare Fridays For Future in questa giornata così importante per il clima e per tutti noi, faremo una diretta speciale venerdì 19 dalle ore 21. In collegamento con Cittadini Reattivi ci saranno Akira in collegamento da Roma e Rachele Bugatti, attivista di Fridays For Future Brescia. Non mancate. Cercheremo insieme ai nostri invitati perchè “Non bastano le promesse per cambiare il clima”. L’evento sarà trasmesso sulla nostra pagina Facebook, mentre qui trovi il link all’evento.

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