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#SentieriEtici in cammino sui sentieri dell’anello di Pitelli

“Noi non siamo la discarica e questo territorio lo stiamo ricostruendo con le nostre mani”. La voce dei volontari della Pro Loco di Pitelli e dei cittadini reattivi di La Spezia è stata unanime. Un messaggio chiaro e forte, per  gli oltre cinquanta partecipanti della seconda edizione di Sentieri Etici, promossa da Illuminiamo la Salute e Cittadini Reattivi, sulle colline a cavallo tra il Parco di Monte Marcello Vara e l’Alta Via del Golfo, domenica 25 settembre 2016.

Insieme agli abitanti di Pitelli, l’incontro con gli esperti Marco Grondacci, giurista ambientale impegnato in moltissime vertenze, già consulente di Legambiente, e Valerio Gennaro, oncologo dell’IRCCS San Martino di Genova, epidemiologo dell’associazione italiana Medici per l’Ambiente (ISDE) e le comunità che stanno lottando per riportare alla natura l’ambiente deturpato dall’uomo,  è stato toccante e partecipato.  Mettendo in luce quelli che, in fondo, sono i problemi dell’Italia contaminata, ma anche l’impegno civico per una migliore qualità della vita, simbolo del riscatto di chi non si arrende all’illegalità, molto spesso, come nel caso di La Spezia, permessa dalle stesse istituzioni.

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#SentieriEtici con Marco Grondacci, Edoardo Bai davanti alla discarica di Pitelli-Ruffino

 Così è stato ai piedi della discarica detta di Pitelli – Ruffino, che sorge in località Ruffino, come ci tengono a specificare gli abitanti, dove Marco Grondacci ne ha ricostruito la storia. “Un sito autorizzato come deposito di inerti nel 1976 in un’area a vincolo paesaggistico, nato di fatto come falso in atto pubblico, diventato nel tempo il fulcro dei traffici internazionali di rifiuti tossici e delle navi a perdere. Traffici che hanno interessato il porto di Spezia, con il favore di chi doveva vigilare sugli illeciti e sulla quale stava indagando il capitano Natale De Grazia” ha raccontato il legale ai partecipanti di Sentieri Etici.

Natale De Grazia è stato ucciso per avvelenamento il 13 dicembre 1995, proprio mentre era in viaggio verso la nostra città, incaricato dalla procura di Reggio Calabria per concludere l’inchiesta a Spezia in relazione a quegli affondamenti“. Così come ricostruisce il dossier del 2013 della commissione di inchiesta parlamentare d’inchiesta sul traffico illecito di rifiuti dedicata proprio al capitano di fregata.

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#SentieriEtici l’entrata della discarica del SIN/SIR Pitelli-Ruffino

Verità scomode se, da una parte, la stessa amministrazione comunale di La Spezia, sollecitata dalla società civile, ha insignito Anna Vespia, vedova del capitano e ai figli, della cittadinanza onoraria alla memoria, mentre dall’altra la procura di Spezia ha scelto, invece, di archiviare la richiesta di nuove indagini sulle “navi a perdere” promossa da Legambiente, con l’avvocato Valentina Antonini, e la consulenza di Marco Grondacci , che hanno raccolto negli anni un poderoso dossier, secondo il quale, ad esempio, gli affondamenti sospetti di navi, tra il 1979 ed il 2000, sarebbero stati almeno 88. E lo stato di avanzamento della messa in sicurezza della discarica langue, nonostante il governo italiano stia pagando per la procedura di infrazione sulle discariche fuori norma, anche per Pitelli, centinaia di migliaia di euro ogni giorno.

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#SentieriEtici il Golfo dei Poeti visto dall’alto del SIN Pitelli-Ruffino

Le inchieste della magistratura procedono invece, sui recenti ritrovamenti di rifiuti interrati tra le colline del sito di interesse nazionale declassificato dall’ex ministro Clini con un decreto nel 2013 ma che, secondo la sentenza del TAR Lazio, dovrebbe rimanere sotto il controllo del ministero dell’ambiente, anche grazie alle sollecitazioni degli stessi abitanti di Pitelli, delle associazioni ambientaliste e alla nuova legislazione sugli ecoreati.  Legge con la quale l’illegalità ambientale diventa punibile penalmente. Così dovrebbe essere anche per i dragaggi realizzati fuori ogni norma nel porto di La Spezia, nell’area del Molo Fornelli. Come denunciato sempre da Marco Grondacci, insieme all’avvocato Valentina Antonini, secondo la nuova inchiesta in corso da parte della procura di Spezia, sono state violate le prescrizioni di legge, producendo fuoriuscite anomale di fanghi con un danno irreversibile all’ambiente e al golfo, con la morte ad esempio dei mitili di allevamento. “Perchè le autorità preposte di fronte a queste sistematiche violazioni perchè non hanno fermato i dragaggi  e non hanno cercato di far rispettare il progetto di bonifica approvato nel 2006 per l’intero golfo spezzino?” domanda l’esperto.

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#SentieriEtici sul sentiero dell’Alto Golfo. [Audio]

Illegalità di stato e legalità civica si contrappongono, quindi, in uno degli angoli più belli d’Italia e del mondo. Come hanno raccontato le guide della Pro Loco di Pitelli c’è ora, da parte dei cittadini, una nuova consapevolezza della propria storia, del borgo e della bellezza dei panorami mozzafiato che si stendono tra le colline e il golfo dei Poeti. Nonostante tutto.  “Questo è il nostro patrimonio, per questo ci siamo impegnati a ricostruire con le nostre mani i sentieri che collegano Pitelli al mare e animare con feste e iniziative culturali il nostro comune” hanno testimoniato i volontari della Pro Loco. Quella costa e quel mare che vedono, da una parte, spiaggie caraibiche e dall’altra i cantieri navali, simbolo di un modello di sviluppo che aveva proprio nei cittadini pitellesi e dei comuni limitrofi la propria fonte di manodopera. Insediamenti che hanno portato da una parte benessere economico, ma dall’altra parte i veleni all’ambiente e alla salute.

img_20160925_150528910_hdrUna visione di sviluppo alla quale noi vogliamo sostituire un’economia basata invece sul turismo sostenibile, sulla cultura e sul buon cibo, sulla valorizzazione della storia e del nostro splendido paesaggio” sottolinea la Pro Loco di Pitelli nelle parole della sua guida, ricordando come il golfo sia stato trasformato nell’arco di cento anni a difesa dell’Arsenale Militare, con un’area portuale in continua evoluzione che ha rischiato di cancellare per sempre la bellezza di questi luoghi.

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#SentieriEtici La vista sulla centrale a carbone Eugenio Montale da Pitelli.

Un territorio bellissimo, dove la qualità della vita è davvero in pericolo – ha ricordato  ai giovani medici e specializzandi di Illuminiamo la salute e Libera,  Valerio Gennaro l’oncologo ed epidemiologo dell’IRCCS San Martino di Genova, parlando nella sede della Pro Loco di Pitelli –  mancano studi epidemiologici ben disegnati, che ci dicano qual è lo stato di salute di chi abita qui, che ci permettano di capire se ci sono eccessi di mortalità in una data zona e quindi di poter prendere provvedimenti in merito“. Parole che sono risuonate dal balcone naturale che da Pitelli permette di vedere a poco più di un chilometro in linea d’aria la contestatissima centrale a carbone Eurgenio Montale di Enel, ancora funzionante, come lo stesso comitato Spezia Via dal Carbone ha recentemente ricordato su Cittadini Reattivi.  “Sulla quale, ad oggi, a differenza di quella Vado Ligure – ha ricordato l’epidemiologo – non è ancora stata fatta alcuna valutazione di impatto sanitario“.

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#SentieriEtici Valerio Gennaro presso la Pro Loco di Pitelli

Tutte pratiche che però, oggi, grazie alle banche dati disponibili di Asl, dell’Agenzia Regionale Salute, dell’Istituto Tumori, potrebbero essere realizzate con precisione, andando ad identificare le coorti di popolazione interessate e le ricadute degli inquinanti nelle zone a più alta pressione ambientale“- ha sottolineato Gennaro rinnovando la sua disponibilità ad un gruppo di lavoro che possa anche essere stimolato dalle popolazioni interessate e collabori con gli “Science Citizens”. “ dati che riguardano i ricoveri, le prescrizioni di farmaci, i decessi, le visite mediche sono già presenti nei database delle strutture socio-sanitarie locali. Con l’analisi statistica e soprattutto epidemiologica, potremmo capire come stanno le differenti comunità.  E’ un’azione urgente e soprattutto possibile da realizzare in Liguria come nelle altre zone d’Italia ad alta pressione ambientale– ha concluso Gennaro, rispondendo alle domande dei partecipanti a Sentieri Etici.

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#SentieriEtici in cammino

Azione civica e popolare che ha visto in prima fila  comitati e associazioni partecipare con le proprie osservazioni all’inchiesta pubblica sulla valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di un nuova discarica in località Saturnia, all’interno del sito di interesse nazionale di Pitelli, (della quale avevamo già parlato nell’inchiesta Veleni Occulti  su La Nuova Ecologia nel 2014, ndr).

L’inchiesta pubblica si è appena conclusa – ricorda Ramona Tellini di Legambiente La Spezia che insieme a Italia Nostra, VAS, Coordinamento dei Comitati del Levante, WWF e Comitati Spezzini ha presentato le osservazioni contro l’opera- ancora una volta non demordiamo e siamo noi cittadini a ricordare alle istituzioni che siamo in un Sito di Interesse Regionale di Bonifica, fino ad ieri Sito di Interesse Nazionale, sul quale declassamento da nazionale a regionale pendono ricorsi amministrativi presso il TAR Liguria e il TAR del Lazio e dove non dovrebbero essere insediati altri impianti ad impatto ambientale e pericolosi per la salute dei cittadini“.

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Massimo Brunetti (Illuminiamo la salute) e i volontari della Pro Loco di Pitelli

Insomma tra panorami mozzafiato, buon cibo, riflessioni e il cammino tra i sentieri dell’anello di Pitelli, tra il Parco di Monte Marcello e l’Alto Golfo, la passeggiata di Lerici e San Terenzo, la battaglia dei cittadini reattivi spezzini continua e anche se solo per un giorno, lo scambio di informazioni con altri attivisti di Libera, medici, ambientalisti provenienti da ogni parte d’Italia, da Brescia a Salerno, ha permesso di riflettere sulla necessità della messa in rete di nuone pratiche civiche, replicabile in scala nazionale.”Forse è mancato un po’ di tempo per approfondire ancora di più la complessità di questi temi – ha sottolineato Massimo Brunetti di Illuminiamo la Salutema l’accoglienza che abbiamo ricevuto, la ricchezza di spunti, la condivisione di saperi e conoscenza a difesa dell’ambiente, della salute e della legalità, ci conferma che il sentiero è davvero tracciato.

“Da qui, come successo a Polistena, comprendiamo che può partire un progetto di messa in rete nazionale, che può vedere queste comunità diventare dei veri e propri laboratori sociali, sanitari e ambientali in grado di agire per il cambiamento- conclude Rosy Battaglia. E che un filo rosso leghi la Liguria alla Calabria che vogliono essere libere da mafie e corruzione, non può che essere un segnale di rivincita, anche verso coloro che hanno perso la vita e si sono sacrificati nel nome di un’Italia senza veleni.

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto, promosso e partecipato alla manifestazione tra cui Legambiente La Spezia e Lerici, Libera La Spezia, ANLADI, FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali, FNOVI – Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente, Ente Parco Montemarcello, Lipu e Italia Nostra La Spezia e l’accoglienza della Proloco di Pitelli, con la media partership di La Spezia Oggi .

La seconda edizione di Sentieri Etici è stata ideata da Illuminiamo la Salute, progetto promosso da Libera, Avviso Pubblico e Coripe Piemonte e Gruppo Abele per la promozione dell’integrità del sistema sanitario e sociale, in collaborazione con Cittadini Reattivi, progetto di informazione indipendente e ONG che si batte per aumentare la partecipazione civica e sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di interesse pubblico come il rispetto dell’ambiente, la salute e la legalità.

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#SentieriEtici il gruppo all’arrivo a Lerici

 

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