Care e cari,
80 anni di Repubblica italiana visti dalle zone di sacrificio.
È da qui che ripartiamo oggi, 1° giugno, portando Taranto Chiama a Roma, alla Città dell’Altra Economia, dentro #PrimaVeraDemocrazia, l’iniziativa promossa da Extinction Rebellion in occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana.
Per noi non è solo una proiezione. È un’occasione per tornare a mettere insieme parole che non dovrebbero mai essere separate: Costituzione, ambiente, salute, lavoro, democrazia, partecipazione.
Perché guardare la Repubblica dalle zone di sacrificio significa chiedersi che cosa accade quando interi territori vengono lasciati a convivere per anni con inquinamento, ritardi nelle bonifiche, assenza di trasparenza e diritti compressi.
Significa guardare a Taranto, ma anche a Brescia, Falconara, Casale Monferrato, la Valle del Sacco, la Terra dei Fuochi, Salerno, Torviscosa, la Val di Susa. Territori diversi, storie diverse, ma una stessa domanda: chi paga davvero il prezzo dello sviluppo quando salute, ambiente e democrazia vengono messi in secondo piano?
Da Roma a Torino, con le nuove generazioni
Il 5 giugno, nella Giornata mondiale dell’Ambiente, saremo anche a Torino, al Kontiki, con Fridays for Future, come anteprima di Climax, il loro festival annuale.
Alle 21 sarà proiettato Taranto Chiama, il nostro documentario-inchiesta sulle zone di sacrificio di Taranto e Trieste.
Lo diciamo con soddisfazione: essere chiamati dalle nuove generazioni proprio per Taranto Chiama e per il percorso di [No] Zone di Sacrificio significa che questo lavoro è arrivato dove doveva arrivare.
A chi tiene insieme giustizia climatica, salute, diritti, democrazia e futuro.
A chi sa che le zone di sacrificio non sono casi locali, ma una questione nazionale ed europea.
A chi non vuole più accettare che questi temi vengano oscurati, ridotti a emergenza o raccontati solo a metà.
[No] Zone di Sacrificio continua
Dopo mesi di inchieste, video, podcast, webinar, pezzi co-prodotti e incontri con le comunità, [No] Zone di Sacrificio non si chiude con la fine di una fase progettuale.
Continua.
Continua nei territori che abbiamo attraversato, in quelli che ci chiedono di tornare e in quelli che non siamo ancora riusciti a raggiungere. Continua nelle scuole, nelle università, nelle assemblee pubbliche, nelle proiezioni, nei momenti di confronto.
Nei prossimi giorni saremo anche a Legnano, per l’assemblea contro la riapertura della discarica di Cerro Maggiore, e l’8 giugno al Liceo Paolo Giovio di Como, con il percorso di educazione alla cittadinanza scientifica, EcoCivica, sostenuto dall’Otto per Mille Valdese.
È l’inizio del No Zone di Sacrificio Tour: non una tournée, ma una restituzione. Perché un’inchiesta civica non finisce quando viene pubblicata. Continua quando viene discussa, condivisa, usata, portata dentro una comunità.
Il giornalismo civico è profondità
Viviamo in un tempo in cui i contenuti corrono veloci e gli algoritmi premiano ciò che si consuma in pochi secondi. Noi proviamo a fare un’altra cosa. Torniamo nei luoghi. Ascoltiamo. Verifichiamo. Leggiamo documenti. Costruiamo relazioni. Teniamo insieme dati e volti, salute e ambiente, memoria e futuro.
Il giornalismo civico è questo: profondità.
E per continuare ha bisogno di essere sostenuto: con una donazione, certo, ma anche condividendo le nostre inchieste, invitandoci nei territori, nelle scuole, nelle università, nelle assemblee. Aiutandoci a far circolare storie che il sistema mediatico italiano troppo spesso oscura o racconta solo in parte.
Grazie al sostegno di Civitates – The European Democracy Fund e dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, ora rallentiamo un attimo per programmare i prossimi mesi, rafforzare il lavoro di Cittadini Reattivi e continuare a far crescere la nostra scuola di cittadinanza EcoCivica, diffondere i nostri docucumentari come Taranto Chiama e i doc e le inchieste di [No] Zone di Sacrificio.
Perché le zone di sacrificio non chiedono solo di essere raccontate.
Chiedono di non essere lasciate sole.
Grazie a chi ci segue, ci sostiene e continua a camminare con noi.
Ci vediamo in giro per l’Italia
Cittadini Reattivi ETS
No Zone di Sacrificio
Taranto Chiama
Cittadini Reattivi


