Care e cari,
La visita di Papa Leone XIV ad Acerra, nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi, ci ha ricordato perché continuiamo a raccontare le zone di sacrificio: per raccogliere le lacrime di chi ha perso figli, familiari, salute e futuro a causa dell’inquinamento ambientale e delle ecomafie. Ma anche per riconoscere chi, in questi anni, ha sperato, denunciato, lottato e costruito una Campania diversa. Il pensiero va anche a chi non c’è più, come Lucio Righetti.

Su [No] Zone di Sacrificio abbiamo raccontato anche queste storie: vicende che restituiscono una complessità umana, sociale e ambientale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani.

Tre storie di rinascita possibile

Questa settimana vi accompagniamo dentro tre nuove tappe del progetto, dedicate non solo alle ferite lasciate dall’inquinamento industriale, ma anche alla forza delle comunità che provano a costruire risposte, memoria, cura e futuro.
A Brescia, dopo la contaminazione causata dalla Caffaro, raccontiamo una città che non vuole restare prigioniera del danno subito. Il nuovo video sulla Primavera di Brescia è dedicato alla possibile rinascita dopo l’inquinamento.

Nel SIN della Valle del Sacco, raccontiamo buone pratiche, competenze e forme di cura del territorio che mostrano come le comunità non siano solo vittime dell’inquinamento, ma protagoniste di percorsi di cambiamento. Il video sulla Valle del Sacco è online.

A Casale Monferrato, la storia dell’Eternit resta una delle vicende più dure del rapporto tra industria, salute e giustizia. Ma Casale è anche il luogo in cui una comunità ha trasformato il dolore in memoria collettiva, impegno civile e capacità di guardare avanti. Il video su Casale Monferrato racconta proprio questa forza.

Gli ultimi contenuti in uscita

In settimana pubblicheremo anche gli ultimi contenuti di questa stagione: il video e l’inchiesta sulla Val di Susa, l’inchiesta e il video su Torviscosa e la nuova puntata di Videodizionario dedicato al FOIA italiano, per tornare sul significato del diritto di accesso alle informazioni pubbliche nei giorni del suo anniversarioPerché senza dati, senza trasparenza e senza accesso agli atti non c’è piena partecipazione. E nei territori contaminati il diritto di sapere è spesso il primo passo per difendere salute, ambiente e futuro.

Si torna dal vivo a Roma e Torino 

E intanto [No] Zone di Sacrificio torna dal vivo, insieme al tour del nostro doc-inchiesta Taranto Chiama.
Si riparte da Roma, il 1° giugno, alla Città dell’Altra Economia, con #PrimaVeraDemocrazia ed Extinction Rebellion, in occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana.
Il 5 giugno, nella Giornata mondiale dell’Ambiente, saremo invece a Torino con Fridays for Future.

Inviti che ci emozionano, perché arrivano dalle nuove generazioni a conferma che queste storie non appartengono solo ai territori che le vivono, ma al futuro di tutte e tutti.
Grazie a chi ci segue, condivide e sostiene questo lavoro.

Rosy Battaglia
per Cittadini Reattivi APS ETS
No Zone di Sacrificio
Taranto Chiama
Cittadini Reattivi

NB Grazie a Elisabetta Galgani per il supporto straordinario a questa newsletter e a tutto il progetto, insieme a Elisa Rossi e a Gloria Schiavi con Nicola Petrilli.

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