Oggi, 28 aprile, è la giornata internazionale dedicata alle vittime dell’amianto. Il disegno di legge che ne chiede l’istituzione ufficiale nel nostro Paese è ancora in discussione al Senato.

Ma a trent’anni dalla messa al bando in Italia della fibra minerale cancerogena, uno dei più pericolosi inquinanti indoor e outdoor, la mappatura dei siti contaminati resta incompleta, raddoppiano i morti causati dalle malattie asbesto-correlate. E le bonifiche vanno a rilento, esponendo anche le nuove generazioni.

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Ma, c’è un ma. Proprio dalla città di Casale Monferrato, la città che più al mondo ha pagato il prezzo dell’inquinamento da asbesto con migliaia di vittime causate dalla produzione dell’Eternit, come ogni anno, si sceglie di non dimenticare.

Specie dopo questi due anni di pandemia che hanno impedito ogni commemmorazione e ogni elaborazione di un lutto continuo e silenzioso che ha portato via anche Giovanni Cappa, vicepresidente dell’Associazione Familiari e Vittime dell’amianto, esempio unico di forza e resilienza nel combattere con il sorriso il temibile mesotelioma, il tumore maligno causato dalle fibre killer.

Anche per questo, in memoria sua, di Margherita e Gianluca che coraggiosamente avevano raccontato davanti alle nostre videocamere la loro battaglia contro il male, insieme alla presidente di AFEVA e Open Distribuzioni dal Basso che ospita la nostra produzione, abbiamo deciso che sarà possibile vedere liberamente in streaming per le prossime 48 ore il nostro documentario “La rivincita di Casale Monferrato“.

Vai su Distribuzioni dal Basso per vedere il documentario in streaming

L’annuncio partirà proprio da Casale Monferrato, dove oggi dalle ore 9.00 con il ricordo di Giuliana Busto, presidente dell’Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto, si alterneranno momenti commemorativi.

A partire dalla proiezione del cortometraggio “Attese” del nostro Marco Balestra, che ha proprio Giovanni Cappa come protagonista, le testimonianze con le voci che restano dell’associazione Vitas dedicata alle cure palliative e ad assistere le persone affette da malattie incurabili e il flash mob “Liberi di respirare” delle ragazze e dei ragazzi di Scuoleinsieme con il Premio Vivaio Eternot.

A seguire la cerimonia finale dell’amministrazione comunale con la deposizione della corona di fiori e la piantumazione del bambù sacro con coro di Vitas. Infine in serata, al Teatro Municipale, lo spettacolo Polvere della Compagnia Cesare Giulio Viola, dedicato alle vicende di un’altra comunità sofferente, quella di Taranto.

Iniziative che proseguiranno il 29 aprile e il primo maggio. Per non dimenticare.

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