Questo è il testo della newsletter Libera e Civica che dovresti aver ricevuto nella tua casella di posta oggi  29 giugno 2026. Puoi ascoltare l’episopdio in Spreaker e Spotify. Se non sei ancora iscritto, fallo qui, grazie!

Care e cari,
in queste ore l’Europa è attraversata da un’ondata di caldo estremo.L’Organizzazione mondiale della sanità parla di oltre 1.300 morti legati al caldo in Europa in una settimana e di milioni di persone esposte a temperature eccezionali.

Di caldo si muore. Ma non si muore solo per le temperature.

Si muore anche perché le città sono cementificate, mancano alberi e ombra, le scuole e le case non proteggono chi le abita, l’acqua pulita diventa un problema, i fiumi sono al collasso, i territori contaminati sono più vulnerabili davanti alla crisi climatica. La salute pubblica, come ricorda anche ISDE – Medici per l’Ambiente, riguarda le scelte politiche, economiche, ambientali e sociali che incidono sulla vita delle persone e degli ecosistemi.

Per Cittadini Reattivi questo tema non è laterale. Ci occupiamo da sempre di inquinamento antropico: contaminazioni industriali, emissioni, amianto, combustibili fossili, consumo di suolo, territori sacrificati. La crisi climatica sta dentro questa stessa storia. Mentre risorse enormi vengono destinate alle guerre e alla militarizzazione, restano insufficienti gli investimenti per rendere scuole, città, case, fiumi e quartieri più sicuri e vivibili.

Scuole surriscaldate: basta studiare a 35°C

Rilanciamo l’appello di Teachers for Future Italia per un Piano nazionale di adattamento climatico delle scuole. Le richieste sono chiare: monitorare le temperature nelle aule, intervenire negli edifici più critici, migliorare ventilazione e raffrescamento, creare ombra, verde e spazi esterni vivibili, usando i fondi per adattamento climatico ed edilizia scolastica.
Il caldo a scuola riguarda salute, diritto allo studio e disuguaglianze territoriali. E in molti edifici scolastici alle fragilità climatiche si sommano criticità ambientali e strutturali, a partire dall’amianto. Invitiamo anche per questo a firmare l’appello “Basta studiare a 35°C”.

Segnalateci le vostre notizie dai territori

Da questa newsletter vogliamo riaprire su Libera e Civica uno spazio stabile per le segnalazioni della community: quartieri senza ombra, corsi d’acqua in sofferenza, spazi pubblici invivibili, criticità ambientali, territori contaminati, buone pratiche e iniziative civiche.
Scriveteci a cittadinireattivi@gmail.com
Oggetto: Per Libera e Civica
Per le segnalazioni sulle scuole surriscaldate, rilanciamo invece la campagna di Teachers for Future Italia: teachers.ffita@gmail.com.

EcoCivica: in preparazione gli incontri da settembre a dicembre 2026

Stiamo costruendo  il calendario delle prossime tappe di EcoCivica, la nostra scuola di cittadinanza scientifica sostenuta dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Prima della chiusura estiva delle scuole vogliamo definire i primi incontri da realizzare tra settembre e dicembre, con docenti, studenti, università e realtà territoriali interessate. Tra i percorsi disponibili c’è anche “Come salvarsi dal cambiamento climatico”, un modulo su ambiente, salute, dati, crisi climatica e partecipazione civica.

Documentari e web-doc nei territori

Stiamo preparando anche il calendario delle prossime presentazioni di Taranto Chiama, Io non faccio finta di niente e dei web-doc di [No] Zone di Sacrificio, da Bologna a Brescia fino a Casale Monferrato e agli altri territori attraversati dal progetto.
Vogliamo riportare le inchieste dove servono: scuole, università, assemblee, associazioni, comitati e comunità territoriali.

[No] Zone di Sacrificio: aggiornamenti in arrivo

Sul sito di [No] Zone di Sacrificio e su Cittadinireattivi.it pubblicheremo nuovi aggiornamenti. Perché le zone di sacrificio non sono solo territori già feriti dall’inquinamento: sono anche luoghi in cui grandi opere, consumo di suolo, costi pubblici, impatti ambientali, crisi climatica e partecipazione democratica continuano a intrecciarsi.
Continuiamo insieme: con le scuole, i territori, le comunità e chi pensa che informazione, salute e giustizia climatica siano parte della stessa democrazia.

Rosy Battaglia
per Cittadini Reattivi APS ETS
No Zone di Sacrificio
Taranto Chiama
Cittadini Reattivi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.