Il sistema c’è ed è il monitoraggio civico, applicato ai fondi del Next Generation UE.

Ne parleremo giovedì 30 settembre, dalle ore 16.30-18.30 Università degli Studi di Milano, aula M 301 Santa Sofia, nell’incontro Vigilare dal basso la transizione ecologica: il monitoraggio civico del PNRR”.  

Il 25% degli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano è destinato alla transizione ecologica. 60 miliardi di euro saranno da spendere nell’arco di sei anni per l’economia circolare, l’agricoltura sostenibile, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile, la riqualificazione, la tutela del territorio e delle acque.

L’idea di transizione ecologica contenuta il PNRR è però davvero coerente con la domanda di movimenti, reti, comunità e organizzazione della società civile che domandano cambiamenti radicali?

Come vigilare dal basso che effettivamente si vada verso politiche di trasformazione e si produca un impatto verificabile e trasparente? Come monitorare tanto obiettivi quanto singoli progetti?

Per questo dialogheremo di monitoraggio civico fondato sulle comunità e di come farlo, facendoci aiutare da esperienze già attive e senza perdere di vista ciò che vogliamo perseguire con la transizione ecologica.

Per partecipare in presenza occorre registrarsi a questo form https://forms.gle/5rGG4PAgTBaeUGJr8

Mentre è possibile seguire in diretta lo streaming sulle pagine Facebook di Gruppo Abele, Libera e Cittadini Reattivi

Qui link all’evento su Facebook.

Partecipano al dibattito:

Leonardo Ferrante, progetto Common (Libera, Gruppo Abele)  

Rosy Battaglia, Cittadini reattivi

Nicoletta Parisi, Libenter, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Vittorio Martone, Sociologia dell’Ambiente – Università di Torino

Luigi Reggi, Monithon 

Stephanie Brancaforte, Rinascimento Italiano

L’iniziativa fa parte della rete Climate Open Platform, nella settimana di Eco-social Forum, per la piazza tematica Economia e Finanza, che vedrà il culmine tra l’1 e il 2 ottobre a Milano con la partenza della Global March for Climate. Manifestazione globale promossa da Fridays for Future, anche in modalità critica rispetto alla Youth4climate, voluta dalle Nazioni Unite per coinvolgere i giovani attivisti ambientali nel processo decisionale a tutela del clima. Giovani, che come la stessa Greta Thumberg ha espresso, non ci stanno ad essere “cooptati”, in vista delle prossime Conferenze delle Parti (COP) e rifiutano le operazioni di greenwashing.

Non c’è un pianeta B. E neppure un pianeta “Bla, bla, bla”…” (cit. Greta Thumberg)

Per approfondire leggi lo speciale di Cittadini Reattivi e gli articoli dedicati alla generazione Fridays for Future

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