Si tratta di una ex-cava di pietrisco, detta di monte Zaccon, a suo tempo sottoposta a ripristino ambientale. Coloro che se occupavano l’hanno riempita di rifiuti industriali (prevalentemente scorie di acciaierie e 55.000 tonnellate di rifiuti classificati come pericolosi). Per questo il principale responsabile é stato condannato in assise, in

Sito di interesse nazionale da bonificare dal 2002. L’area interessata si estende per 59.000 metri quadri in una zona dove sorgono diverse attività produttive e commerciali, nelle vicinanze dell’abitato di Tito Scalo. Al suo interno si segnalano il sito dell’ex Liquichimica con vasche di fosfogessi a bassa radioattività, i fanghi

Come si evince dalla mappa del PGT nel sito del Comune di Abbiategrasso, sono ancora molti gli edifici in città da bonificare. E purtroppo in questi rientrano anche le Scuole primaria e secondaria di primo grado di Via Legnano con oltre 2000 mq di copertura in eternit ( ID 36

Contro il progetto “Le vie d’acqua” di Expo a Milano, si batte il comitato NO CANAL, fatto di cittadini e abitanti dei quartieri dei parchi coinvolti: Parco Trenno, il Parco delle Cave e il Parco Pertini (zone 7 e 8).   Il progetto prevede la costruzione di un canale (con

Il Sito di interesse Nazionale Terni Papigno ricopre un’area di circa 655 ettari (corrispondente a 655 campi da calcio), a circa tre kilometri dall’area di interesse ambientale delle Cascate delle Marmore, ed è suddiviso in aree a rischio di contaminazione passiva e aree produttive sede di attività potenzialmente inquinanti, interessate

La scuola primaria Grazia Deledda è collocata nel Quartiere Chiesa Nuova a circa due km in linea d’aria dal sito Caffaro. Anche in questa zona (ed accanto al giardino della scuola è ancora visibile) arrivano quei piccoli canali irrigui le cosiddette “rogge” che hanno trasportato gli inquinanti cancerogeni come PCB

Il Sin di Sesto S. Giovanni, area ex Falck, è stato istituito con la legge n. 388 del 2000, comprende una superficie di 2.550.000 metri quadri. La contaminazione è legata alle attività industriali insediate nel territorio di Sesto San Giovanni all’inizio del secolo scorso. Il primo insediamento delle industrie siderurgiche

Il suo scheletro giace ancora lì, in piena area urbana, a 900 metri circa dal centro storico di Brescia, su un’area di oltre 110 mila metri quadrati, mai bonificati e ormai quasi del tutto abbandonati. La Caffaro, storica fabbrica che ha prodotto PoliCloroBifenili (PCB) e diossine, li ha diffusi attraverso