Venerdì 27 febbraio alle ore 20:00 Taranto Chiama sarà proiettato presso lo Spazio Aref, nella centralissima Piazza della Loggia a Brescia.

Un ritorno che non è casuale.

Dopo Trieste, la rotta del film arriva in una città che conosce bene cosa significhi convivere con un Sito di Interesse Nazionale (SIN): l’area della Caffaro, simbolo di una delle più gravi contaminazioni da PCB in Europa. Brescia è SIN dal 2002. Eppure, come accade a Taranto, il tempo delle bonifiche continua a scorrere con una lentezza incompatibile con il diritto alla salute e alla piena restituzione dei territori alle comunità.

Taranto Chiama attraversa l’Italia, dalla Ferriera di Servola a Trieste al quartiere Tamburi di Taranto, mettendo in relazione territori segnati dalla presenza della grande industria e dalle sue conseguenze ambientali e sanitarie. È un racconto civile fatto di voci, dati, documenti e memoria collettiva. Un lavoro che interroga il rapporto tra lavoro, salute e diritti, e il ruolo delle istituzioni nei territori dichiarati di “interesse nazionale”.

A Brescia questo dialogo ha radici profonde. Il precedente documentario di Rosy Battaglia, Io non faccio finta di niente, raccontava il percorso di consapevolezza e mobilitazione civica legato alla vicenda Caffaro: le richieste di accesso alle informazioni ambientali, l’analisi dei dati sanitari, la costruzione di una cittadinanza scientifica capace di pretendere trasparenza e responsabilità. Non a caso il coordinamento Basta Veleni e il Presidio 9 agosto hanno sostenuto la campagna di crowdfunding del documentario dedicato a Taranto.

Taranto e Brescia non sono storie isolate. Sono due capitoli di una stessa questione nazionale: cosa accade nei SIN quando la tutela ambientale e sanitaria si confronta con interessi industriali e tempi amministrativi complessi? Chi controlla? Chi informa? Chi definisce priorità e cronoprogrammi delle bonifiche? E quali sono le conseguenze per le comunità che attendono risposte da anni?

Programma della serata

Ore 20:00 – Proiezione del film
A seguire – Intervista e dibattito

Dopo la visione è previsto un dialogo con il giornalista e scrittore Emanuele Galesi, in un confronto aperto sui temi della giustizia ambientale, della responsabilità pubblica e della cittadinanza attiva.

Non è solo una proiezione, ma un momento di confronto tra territori che condividono percorsi complessi di bonifica e riscatto.
Da Trieste a Taranto, fino a Brescia, la questione resta la stessa: il diritto di sapere, il diritto a un ambiente salubre, il diritto a non essere trasformati in zone di sacrificio.

Un’occasione di approfondimento e dialogo pubblico.
Perché nessun territorio dovrebbe essere lasciato solo.

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