Prende avvio da Brescia il percorso EcoCivica – Scuola di cittadinanza scientifica, promosso da Cittadini Reattivi ETS.

La prima tappa si terrà sabato mattina presso l’Istituto Mantegna di Brescia, nel quartiere Chiesanuova, una delle aree maggiormente segnate dall’inquinamento storico della Caffaro. Il territorio è inserito tra i Siti di Interesse Nazionale (SIN) per le bonifiche sin dal 2002.

L’iniziativa si svolge con l’accoglienza e la collaborazione dell’Istituto Mantegna e del Dirigente scolastico, prof. Giovanni Rosa, che hanno scelto di sostenere un percorso formativo dedicato alla lettura critica dei dati ambientali, alla conoscenza dei procedimenti di bonifica e al rafforzamento della consapevolezza civica tra gli studenti.

EcoCivica è una scuola itinerante che attraverserà sette regioni italiane con un obiettivo preciso: fornire strumenti per comprendere le dinamiche ambientali e sanitarie nei territori contaminati, promuovere l’accesso alle informazioni e rafforzare il ruolo attivo delle nuove generazioni nei processi di tutela della salute e dell’ambiente.

La prima tappa: memoria e aggiornamento civico

La mattinata del 28 febbraio rappresenta la prima tappa ufficiale del percorso. È prevista la proiezione del documentario-inchiesta Io non faccio finta di niente, con la partecipazione della protagonista Stefania Baiguera.

Il film racconta il percorso di mobilitazione civica della città di Brescia di fronte alla contaminazione da PCB, attraverso richieste di accesso alle informazioni ambientali, analisi dei dati sanitari e costruzione di una cittadinanza scientifica capace di pretendere trasparenza e responsabilità.

A seconda del numero di classi coinvolte, seguirà un momento di confronto e aggiornamento sugli sviluppi della vicenda Caffaro e sullo stato delle bonifiche, con particolare attenzione al ruolo delle nuove generazioni nella tutela del diritto alla salute.

Una scuola nei territori SIN

EcoCivica nasce dall’esperienza maturata negli anni da Cittadini Reattivi nei territori segnati da grandi crisi ambientali, da Taranto a Brescia, dalla Valle del Sacco alla Terra dei Fuochi.

L’obiettivo non è solo raccontare ciò che è accaduto, ma costruire competenze: comprendere cosa significa essere un SIN, quali istituzioni sono coinvolte nelle bonifiche, quali strumenti hanno i cittadini per accedere alle informazioni ambientali e partecipare in modo consapevole ai processi decisionali.

La partenza da Chiesanuova non è simbolica. È un gesto di continuità con una storia di mobilitazione che ha coinvolto famiglie, associazioni e scuole, e che continua a interrogare le istituzioni sul diritto alla salute e alla piena restituzione dei territori contaminati.

EcoCivica si propone di trasformare quella memoria in formazione attiva.

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