La pandemia causata dal #Covid19 ha fatto emergere ancora di più le inefficienze e disuguaglianze su salute, sanità pubblica e tutela dell’ambiente in Italia. E’ in corso una mobilitazione civica trasversale da nord a sud per riportare alle loro responsabilità le Istituzioni, in ogni territorio. E noi di Cittadini Reattivi continuiamo a documentarla.

E’ nato un comitato nazionale a difesa della sanità pubblica, lanciato da Medicina Democratica e da decina di altre associazioni e cittadini. In Lombardia fioccano inchieste giudiziarie, giornalistiche, mobilitazioni come quella di #SalviamoLaLombardia, dei medici di famiglia e degli infermieri che stanno cercando di mettere in luce quello che non va e che dovrebbe cambiare. Dove l’inquinamento atmosferico, quietato dal lockdown è salito alle stelle e la natura, a partire dai fiumi come l’Olona, è considerata una discarica.

La crisi innestata dal CoronaVirus ha acuito crisi ambientali e sanitarie pre-esistenti come quella di Taranto, dove l’acciaieria in piena pandemia ha operato a ritmi vertiginosi. E dove il 4 luglio una tromba d’aria ha fatto comprendere quanto gli interventi di mitigazione di un impianto industriale altamente insostenibile per gli stessi lavoratori e la cittadinanza tarantina, oltre che per l’ambiente e per il clima, siano praticamente inutili.

Di tutto questo parleremo domani nello speciale #LiberaeCivica, appuntamento live sulla pagina Facebook di Cittadini reattivi, con Vittorio Agnoletto, medico, docente di Globalizzazione e Politiche della salute all’Università degli Studi di Milano, attivista storico per il diritto alla salute, che ha documentato e indagato sulle ragioni del crollo del sistema sanitario lombardo. A lui dobbiamo l’ispirazione per la nostra richiesta di intervento al Difensore Civico; Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink docente e tra i fondatori del neo Comitato Cittadino per la Salute e l’Ambiente a Taranto, memoria storica delle lotte contro l’inquinamento causato da ILVA; Flavio Castiglioni del direttivo di Legambiente Lombardia e Legambiente Valle Olona, co-fondatore di Bicipace e Cittadini Reattivi APS.

Perchè sì, quello che la pandemia dovrebbe averci insegnato è che abbiamo bisogno di mettere al centro delle nostre vite l’uomo e l’ambiente. Pena il ritorno sempre più repentino di fenomeni drammatici come le pandemie e altri inarrestabili, se non si agisce per tempo, come cambiamento climatico e inquinamento, due facce della stessa medaglia. Tutti elementi che hanno ricadute fortissime proprio sulla nostra salute e sull’ambiente. Diritti che non sono più negoziabile.


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