Il 27 ottobre i cittadini tornano a manifestare a Brescia per dire BASTA VELENI nella città e nella provincia. Il tavolo di lavoro Basta Veleni, che ha lanciato la mobilitazione è formato da oltre 70 associazioni, gruppi e comitati del territorio bresciano, uno dei più inquinati e sottoposti a incuria e sfruttamento ambientale. Gli organizzatori puntano a replicare i numeri della manifestazione che nel 2016 portò oltre 12.000 persone in piazza per lanciare un messaggio forte alle istituzioni che troppo poco stanno facendo per tutelare ambiente e salute.

Le motivazioni della manifestazione sono numerose. Gli organizzatori così le riassumono brevemente.

“L’ambiente di Brescia e della sua provincia è pesantemente compromesso e le
conseguenze ricadono su tutte le persone che ci vivono.

Alcuni dati significativi:
* Disastro Caffaro (recente è la scoperte di perdite di mercurio nei capannoni abbandonati dello stabilimento)
* 1 sito contaminato ogni 4 paesi
* 85.000.000 di metri cubi di rifiuti tombati con 14 discariche ancora attive e 2 in fase di approntamento
* un inceneritore sovradimensionato
* 503 impianti trattamento rifiuti
* 8 siti con scorie radioattive
* Prima città in Lombardia per illegalità nel ciclo rifiuti (Rapporto Ecomafia Legambiente)
* Maglia nera per qualità dell’aria (nel 2018 ben 150 giorni con valori oltre i limiti)
* Allevamenti intensivi: record per presenza di circa 1.400.000 suini
* Acque superficiali e di falda contaminate
* Problemi legati alla depurazione

Pesantissime le ripercussioni sulla salute:
* 1000 morti all’anno per l’inquinamento, 3 al giorno il costo in vite umane
* + 13% incidenza di tumori maligni
* Decessi superiori alla media nella popolazione giovane
* Legionella, un’epidemia unica al mondo”

Le richieste puntano a una nuova politica per una società senza rifiuti adottando la strategia Rifiuti Zero, con una MORATORIA che blocchi tutte le discariche e gli impianti impattanti. Per questo si chiede l’avvio immediato di un piano di monitoraggio, la mappatura delle criticità e le BONIFICHE che vengono rinviate ormai da troppi anni. Si richiede inoltre la chiusura della terza linea dell’inceneritore e il sostegno a un’economia sostenibile VERAMENTE circolare di risparmio e recupero.

Come obiettivo della politica ci deve essere una società decarbonizzata (a partire dalle centrali di A2A in Brescia), che deve utilizzare solo tecnologie di risparmio e fonti di energia pulita per case, trasporti, agricoltura e industria. Una società che sia rispettosa dei beni comuni fondamentali (aria, acqua, suolo) ,che vigili incessantemente sulle fonti di inquinamento e che impedisca ulteriori cementificazioni, escavazioni, stoccaggi di gas, grandi opere inutili come il TAV o di dubbia utilità come l’autostrada della Val Trompia e il maxidepuratore del Garda.

“Marciamo perché vogliamo, iniziando da noi stessi, un nuovo stile di vita sobrio nei consumi e nei trasporti, virtuoso nella gestione dei rifiuti, attento al rispetto di ogni vita; partecipe della vita sociale e attento alla salute dell’ambiente partendo dal livello locale con un presidio attivo del territorio, a quello globale per contribuire alla sostenibilità presente e futura del pianeta Terra.”

Cittadini Reattivi partecipa ed è media partner della grande mobilitazione. Vi invitiamo ad aderire numerosi alla manifestazione per chiedere bonifiche, giustizia ambientale e tutela della salute in una delle città più inquinate d’Italia e per questo ci uniamo all’appello degli organizzatori.

E’ GIUNTO IL TEMPO DI SMETTERE DI DELEGARE!
OGNUNO DI NOI DIVENTI PROTAGONISTA AIUTANDOCI A CONDIVIDERE E FAR CRESCERE QUESTA MANIFESTAZIONE!

Il ritrovo è alle 14:30 in Piazzale Arnaldo a Brescia. La manifestazione percorrerà le vie del centro arrivando fino al parco Tarello (zona Brescia2) per un momento di convivialità e informazione (qui la pagina FaceBook dell’evento).

La storia di questa mobilitazione civica sarà nel prossimo doc-inchiesta di #storieresilienti. Stay tuned!