Segnaliamo un importante convegno che avrà luogo venerdì 13 maggio dalle ore 10.00 nella Sala Capitolare del Senato, un evento voluto e ideato da Edoardo Bai, medico del lavoro, membro del comitato scientifico di ISDE Medici per l’Ambiente e Legambiente, su iniziativa della Senatrice Tatiana Rojc.
Il convegno, dal titolo “Amianto e Mesotelioma: tutti innocenti? Aspetti biologici ed epidemiologici dell’esposizione ad amianto e conseguenze giuridiche”, si svilupperà nell’arco dell’intera giornata, seguendo un fitto programma di interventi che cercheranno di capire le motivazioni per cui – troppo spesso – nelle aule di tribunale si nota un’inversione di tendenza rispetto alle possibili condanne.
Lo scopo del convegno è, infatti, verificare se esistono – in mancanza di conflitti di interesse – opinioni scientifiche divergenti sull’argomento oppure capire se esistono motivazioni veritiere sulle assoluzioni per diversi dirigenti di grandi aziende. Assoluzioni rispetto ad accuse legate a migliaia di decessi causati dall’esposizione di cittadini e lavoratori all’asbesto.

Gli interventi del mattino affrontano l’argomento “Il Consensus biologico ed epidemiologico consolidato”, mentre al pomeriggio le tesi discusse affronteranno tematiche più giuridiche: “Le evidenze scientifiche delle malattie da amianto nelle aule di giustizia”.
Diverse sono le associazioni che hanno risposto all’invito e interverranno, tra cui: AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto), AFEVA (Associazione Familiari Vittime Amianto), AICA (Associazione Italiana Contro l’Amianto), Epidemiologia & Prevenzione, Federazione Nazionale Pro Natura, Gruppo Aiuto Mesotelioma, ISDE (Medici per l’Ambiente), Legambiente e Medicina Democratica.

L’evento è fruibile anche a distanza al seguente link: https://meet.google.com/mrk-ttzx-ovx 

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La IV sessione della cassazione, quella cui afferiscono tutti i procedimenti penali per omicidio colposo dovuto ad esposizione ad amianto manda immancabilmente assolti tutti i presunti responsabili. Al contrario, quando la III sezione subentra agli impegni della IV, i giudizi sono immancabilmente di condanna. Questa situazione è intollerabile, per I malati e i loro parenti, come è comprensibile, ma anche per la stessa giustizia, che emette sentenze contrastanti di fronte a delitti della stessa natura. 
Siamo a 28 assoluzioni e 7 condanne.
Si tratta per la maggior parte di processi ai dirigenti di grandi industrie, spesso multinazionali, o di situazioni, come la Scala di Milano e la Marina Militare, di una sicura importanza. La motivazione è sempre la stessa: non sarebbe possibile individuare quale dei dirigenti che si sono succeduti nel tempo, era in carica al momento in cui si sviluppava il tumore, o fino alla data in cui esso diveniva insensibile all’esposizione e procedeva nella crescita senza bisogno di ulteriori stimoli. 
Per noi questa affermazione è falsa, sostenuta da un piccolo gruppo di professori universitari, afflitti da conflitto di interesse, con tesi portate avanti esclusivamente nelle aule del tribunale. Questi signori si guardano bene da farlo in un vero congresso. La comunità scientifica sostiene ben altro. Per questo abbiamo organizzato il convegno: smascherare le false affermazioni e rendere più difficile l’assoluzione su basi assolutamente prive di fondamento.”

Edoardo Bai

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