Vista la situazione odierna, in cui non piove da più di un mese, tutti si sono accorti della tremenda qualità dell’ aria che respiriamo: ormai non si riesce ad andare in giro senza respirare schifezze di ogni genere, che, in assenza di precipitazioni, non riescono ad essere abbattute, e restano vaganti nell’ aria, finendo nei nostri polmoni, che inconsciamente stiamo, se mi si può permettere questo termine, devastando.

Quante volte, tornando a casa, ci si rende conto di che razza di aria introduciamo nel nostro corpo: appena si tolgono di dosso vestiti, giubbotti e quant’ altro, ci si accorge dell’ odore metifico che hanno addosso; i miasmi di cui sono impregnati, dopo esser stati all’ esterno, anche se solo per pochi minuti, sono fastidiosissimi, e purtroppo anche noi stessi ne siamo pieni

Pensiamo e rendiamoci quindi conto che quegli stessi fetori vanno a finire nel nostro apparato respiratorio, che di ben altro ossigeno avrebbe bisogno.

Dopotutto non si può fare a meno di uscire, per i nostri bisogni più disparati e, giustamente, irrinunciabili, ed allora ci si è ormai, purtroppo, abituati a convivere con questi odori.

Uno dei grandi problemi delle persone, di noi tutti, oggi è proprio questa assuefazione, che non ci fa più reagire come si dovrebbe con chi avrebbe l’ autorità per prendere decisioni, anche drastiche, in merito.

Siamo scandalizzati quando vediamo le immagini che arrivano quotidianamente, per esempio, dalla Cina, Pechino in particolare, avvolta ormai implacabilmente da un manto grigio scuro di nebbie velenose, che la rendono una delle città più inquinate al mondo, ma ci rendiamo ancora poco conto che stiamo trasformando le nostre città in nuove Pechino, in ambienti intasati di inquinamenti di ogni tipo.

L’ aria è, come detto, quella che è, l’ acqua è quotidianamente a contatto con quella stessa aria, e, pur essendo controllata quotidianamente, non si può certo dire sia benefica, arrivando comunque da sottosuoli inquinati, da falde che molte volte rischiano di essere a contatto con terreni che di terra pura ne vedono sempre meno.

Si ricomincia a sentir parlare di domeniche a piedi, di targhe alterne, ma scordiamoci che questi “sistemi preventivi” siano le soluzioni a questi problemi; sono solo palliativi usati dalle autorità per far credere che la situazione sia così sotto controllo.

Purtroppo non è così; si giunge spesso ad usare questi sistemi solo quando da più e più giorni si superano le soglie di sicurezza della qualità dell’ aria, così che i veleni comunque noi li abbiamo già respirati; così facendo, un giorno senza macchine da l’ idea di un pò di sano respiro, ma, senza che la natura stessa ci dia una mano con pioggie o forti venti, l’ aria non migliora affatto, resta solo in attesa di nuovi inquinatori.

Balconi neri, vestiti grigi, capelli odorosi ed alberi morti sono solo le avvisaglie, pessime, di ciò che l’ uomo sta facendo alla terra. Una devastazione subdola, lenta, ma sempre più impetuosa, che pian piano sta portando la nosta madre terra ad un’ agonia che vediamo aumentare anno dopo anno.

Di soluzioni ce ne sono tante, ma troppe sono ancora allo stato embrionale, pur se è anni, spesso decenni, che se ne parla: di solare ed eolico se ne discute da tantissimo tempo, ma sono energie che sembrano solamente una moda passeggera, che ad anni alterni viene riproposta in svariate soluzioni, senza però proposte drasticamente rivoluzionarie; siamo ancora una popolazione legata in maniera percentualmente altissima al petrolio, gran parte di noi non riesce a fare a meno di un uso massiccio della macchina, pur molte volte rendendosi conto di non fare del bene all’ ambiente (ed a noi stessi).

Quante volte la si usa anche se se ne potrebbe fare a meno, o magari non la si carica con le persone che potrebbero realmente usufruirne. Certo, da un pò di tempo si comincia a vedere utilizzato il car pooling, ma, diciamoci la verità, è un utilizzo ancora preso, il più delle volte e purtroppo, solo per divertimento o per moda; quanti in realtà potebbero dare passaggi giornalieri, non lasciando le macchine sotto-utilizzate, quanti potrebbero offrire viaggi a destra ed a manca, oltretutto risparmiando sugli esosi costi che un’ autovettura comunque ha?

Siamo ancora lontanissimi da società dove la bicicletta, anche e soprattutto nelle grandi città, è il primo mezzo di trasporto, e la vita scorre un pò più serenamente, olteutto giovando al fisico di ognuno.

Treni ed Autobus durante la settimana sono stracarichi di persone, soprattutto pendolari e studenti, ma quante volte nei weekend li si vede miseramente vuoti, quando il loro impiego potrebbe essere molto maggiore?

Certo, ci vorrebbe anche che il loro utilizzo sia incentivato con maggior convinzione da chi se ne occupa ad alti livelli (politici), visto che siamo comunque un popolo ancora molto legato alle tradizioni, e poco propenso ai cambiamenti, se questi stessi non ci vengono presentati con tutti i sacri crismi.

Vengono continuamente inaugurate nuove autostrade, che poi sono utilizzate pochissimo, e la rete ferroviaria e quella del pubblico trasporto sono ferme a decenni fa, se non per pochi, piccoli rinnovamenti, o momentanee offerte che lasciano il tempo che trovano.

Quanto sarebbe bello vedere la gente andare in giro in bicicletta, od in autobus e treni realmente moderni, ed avere la possibilità di tornare a dialogare col nostro vicino mentre ci si reca al lavoro, a scuola, a fare una gira fuori porta, od anche solo a fare la spesa; sono convinto che la serenità che si potrebbe osservare sul volto di tutti sarebbe qualcosa di socialmente e felicemente benefico, che le persone tornerebbero a voler bene anche a ciò che naturalmente le circonda, non badando solo al proprio orticello.

Ed una vera rivoluzione ambientalista non sarebbe da vedersi solo nel trasporto, come sin qui detto, ma in ogni nostro comportamento, da ogni nostro gesto potrebbe essere ricostituito un vero e più bel mondo.

Non buttassimo più spazzatura a terra, cicche, cartacce, plastica, sigarette, spazzatura di ogni tipo ci sarebbe più pulizia in giro, oltrechè maggiore sarebbe il rispetto verso ciò che è di tutti, e le falde sarebbero sicuramente meno inquinate (non bisogna certo ricordare qui i tempi naturali di decadimento di tutto ciò che lasciamo in giro per il modo, tempi a che possono raggiungere anche le migliaia di anni). Dovremmo, tutti, imparare ad usare meno plastica per le bottiglie, ma più vetro, materiale riutilizzabile, se non in eterno, quasi; questo darebbe molti meno scarti, discariche più vuote, ed un ambiente meno saturo di immondizia.

Riuscissimo tutti ad aggiustare qualsiasi cosa che si rompe (chiaramente a meno di danni irreparabili), potremmo fare meno acquisti, con vantaggi economici non indifferenti, e benefici naturali enormi (anche qui, discariche più vuote ed uso di risorse naturali più moderato).

Noi Cittadini, insomma, di metodi per riuscire ad aiutare noi stessi, gli altri, e la nostra terra a sopravvivere bene ancora, almeno, per qualche milllennio ce li abbiamo, dobbiamo solo imparare ad usarli.

O, forse, non dobbiamo neanche sforzarci ad imparare, visto che, probabilmente, questi rimedi li conosciamo già tutti, vista anche la loro semplicità; dovremmo solo, una volta per tutte, riuscire a vincere la nostra pigrizia, sia mentale che fisica, e convincere innanzitutto noi stessi, e poi tutti quelli che ci vivono accanto, che l’ ambiente che ci circonda è essenziale per la nostra sopravvivenza; continuare ad usarlo, e riusarlo, ed affossarlo, approfittando di tutto ciò che gratuitamente ci offre, fa solamente del male a lui ed a noi tutti, ma contribuire insieme alla sua salvezza ci farebbe solo del bene, e farebbe un enorme bene a chi verrà dopo di noi, i nostri figli per primi.

Loro saranno il nostro futuro, e la nostra terra sarà la loro terra, e meglio gliela conserviamo, meglio gliela doneremo…

Naturalmente, se chi di dovere desse una mano seria, concreta a fare tutto ciò, sarebbe un grande aiuto.

mix-langer-1978

Ecco, questa sarebbe una vera e grande rivoluzione che l’ uomo dovrebbe riuscire a compiere per il bene di tutti, e, soprattutto in questi tempi, per il bene della Terra. Vivere in manierà più aggraziata, più amorevole verso tutto ciò che ci circonda, non solo cercando ossessivamente il benessere privato, ma volendo con tutte le nostre forze il benessere di ognuno e di ogni cosa; dobbiamo però volere questo con tutte le nostre forze, dobbiamo far sì che tutti, tutti, desiderino e vogliano vivere in un ambiente migliore, pulito, sano e felice!

Ivano