Il ritmo di urbanizzazione a cui si è assistito negli ultimi 30 anni in regione Emilia-Romagna è oltre 8 ettari al giorno: trend che è rimasto inalterato e senza efficaci interventi normativi fino all’inizio della crisi economica. Nel quinquennio 2003-2008 si è urbanizzata un’area di campagna con capacità agricola sufficiente per la sussistenza alimentare di un’intera provincia.

Crediamo che sia arrivato il momento di dire STOP AL CEMENTO! Perchè il suolo è un bene comune, finito e non rinnovabile che fornisce servizi ecosistemici essenziali per il benessere della comunità, a cui non siamo disposti a rinunciare.

Per questo abbiamo lanciato una petizione popolare, che chiede l’introduzione di una norma regionale per frenare l’emorragia di campagna in Emilia Romagna.
Abbiamo bisogno del vostro aiuto per fare in modo che questa richiesta non rimanga inascoltata. Vi invitiamo quindi a firmare la petizione, recandovi presso il circolo di Legambiente sul vostro territorio (a questo link trovate gli indirizzi), oppure andando in uno dei tanti esercizi pubblici che ospitano la nostra petizione (a questo link la lista), o in uno dei tanti banchetti di Legambiente che troverete nelle piazze della regione in questo periodo pre-natalizio.
In alternativa, potete anche firmare la petizione online a questo link.

L’invito è anche quello di ritirare dai nostri volontari la cartolina da spedire all’Assemblea Regionale che rafforzi la nostra richiesta di uno STOP AL CEMENTO.

Per vincere questa battaglia, abbiamo bisogno del vostro aiuto: perchè da soli non si può!