Una valle ancora indenne, rispetto alle altre valli prealpine, dalla cementificazione spinta e selvaggia. Ricca di biodiversità, itinerari escursionistici, buone pratiche agronomiche.
Ma che soffre di disregazione sociale, abbandono della popolazione giovanile, carenza di stimoli culturali e strutture di turismo sostenibile.
L’associazione “I ribelli della montagna” ha creato un ostello a Lozzo, in Val Veddasca, profondo nord della Provincia di Varese, con lo scopo di offrire la possibilità ad un certo tipo di pubblico, soprattutto giovanile, di vivere un esperienza profondamente diversa da quella che offre oggi il mercato con le sue rigide leggi del profitto.
L’ostello inoltre ospita annualmente campi di volontariato ambientale internazionale promossi da Legambiente.
L’iniziativa si basa sui seguenti principi:
  1. Economicità. Il turismo proposto è alla portata di tutti, e soprattutto dei giovani.
  2. Sostenibilità. Per non avere impatto ambientale, è stata recuperata una struttura già esistente. L’edificio ospitava il circolo ACLI di Lozzo, inattivo e chiuso da parecchi anni. Il progetto recupera e fa rivivere una struttura che nel piccolo centro ha fatto “storia”.
  3. Ecologia. L’ostello sta diventando una struttura autosufficiente dal punto di vista energetico. Il riscaldamento dei locali, l’acqua calda sanitaria e il fuoco per la cucina verrà prodotto con la legna e con un sistema a pannelli solari che sono le energie rinnovabili per eccellenza