Con il decreto “Sblocca Italia” – voluto dal governo Renzi – le grandi opere inutili, dannose per il territorio e per l’ambiente, andranno avanti nonostante la crisi economica. Miliardi di euro verranno investiti in nuove linee ferroviarie ad alta velocità ed autostrade inutili, mentre le linee ordinarie rischieranno l’abbandono. Si prospettano nuovi inceneritori, dando vita ad un vero e proprio “mercato” dei rifiuti e penalizzando le comunità virtuose. Un vero e proprio business. Nella sola Lombardia è già previsto un aumento del 30% dell’incenerimento. Le trivelle per la ricerca degli idrocarburi, liquidi e gassosi, non avranno più limitazioni. Gli stoccaggi del metano, i gasdotti e i rigassificatori diventeranno urgenti, di pubblica utilità e indifferibili. Il decreto “Sblocca Italia”, da qualche giorno approvato alla Camera dei deputati – renderà l’Italia sempre più paradiso per i petrolieri e baricentro dei corridoi energetici mondiali e europei. Tutto questo di fronte ad una situazione sempre più tesa a livello internazionale nella nuova guerra per le energie. Questo decreto di fatto toglierà potere ai territori, ai cittadini, aggirando il Titolo V della Costituzione! Quali conseguenze ci aspettano? Ne parleremo giovedì 6 novembre 2014, a partire dalle 21:00, in un’assemblea pubblica organizzata all’Arci di Ombriano, quartiere di Crema. Nel corso della serata lanceremo il Coordinamento No Triv Lombardia.