Riceviamo dagli abitanti di Milazzo e della Valle del Mela

Questo il modo scelto dagli abitanti di Milazzo e della Valle del Mela dopo il grave incendio del 27 settembre u.s. per raggiungere due obiettivi sinergici: farsi carico in prima persona del monitoraggio dell’aria che respirano e integrare le attività dell’ARPA per tutelare ambiente e salute.

L’idea di affittare una centralina per la misurazione della qualità dell’aria già aleggiava, ma si è concretizzata dopo l’incendio di sabato 27 settembre alla Raffineria di Milazzo. Una campagna di autotassazione e in breve tempo la centralina è stata posizionata sul tetto della chiesa di Archi, il cui parroco, Padre Peppe Trifirò, è da sempre in prima fila nella difesa dell’ambiente. Un esempio di “fai da te” in spregio alle istituzioni e all’ARPA siciliana? Niente affatto. «Noi apprezziamo il lavoro condotto da ARPA in questi anni, malgrado la cronica carenza di fondi» chiariscono Sac. Trifirò e la Associazioni del Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela. «E sappiamo bene che l’Agenzia non dispone di mezzi sufficienti per monitorare la presenza di particolato ultrasottile (PM2.5). Per questo, una volta che siamo venuti a conoscenza dell’esperienza di Firenze, dove alcuni cittadini hanno installato una centralina nel proprio giardino per misurare in proprio lo smog (http://www.pm2.5firenze.it oppure http://www.epiprev.it/EPICHANGE/home), abbiamo deciso che era venuto il momento di ripetere la stessa esperienza anche a Milazzo».

E come a Firenze, anche i dati registrati dalla centralina di Archi vengono pubblicati in continuo su un sito web dedicato (www.incendiomilazzo.it) a cui ogni cittadino può collegarsi.

«Non vogliamo affatto sostituirci all’ARPA Sicilia, ma difendere la nostra salute offrendo collaborazione agli enti e alle istituzioni preposte al fine di integrare l’attività dell’Agenzia» ribadiscono Padre Peppe Trifirò e le associazioni ambientaliste. «Non solo: auspichiamo che la popolazione residente recuperi – insieme alla salute – anche la fiducia nei confronti degli organismi pubblici di controllo».

 Per informazioni: Giuseppe Maimone, Presidente ADASC  e-mail: presidente@adasc.it