Si tratta di una ex-cava di pietrisco, detta di monte Zaccon, a suo tempo sottoposta a ripristino ambientale. Coloro che se occupavano l’hanno riempita di rifiuti industriali (prevalentemente scorie di acciaierie e 55.000 tonnellate di rifiuti classificati come pericolosi). Per questo il principale responsabile é stato condannato in assise, in appello, in cassazione e di nuovo in appello. L’inchiesta che ha portato fortunatamente alla fine degli sversamenti dentro il <catino>, alla confisca ed al sequestro dell’area si chiamava Tridentum. Gli arresti sono avvenuti a dicembre 2008. Attendiamo la bonifica in ottemperanza alle sentenze che i tribunali hanno emesso nel corso degli anni e non solo i palliativi detti “messa in sicurezza” che le istituzioni nel 2016 sembrano finalmente voler effettuare. Il documentario su www.farfallaavvelenata.com

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