“I figli della storia dell’amianto” come ha titolato “Il Monferrato“, sabato 18 gennaio, arrivano da tutta Italia e saranno a Pistoia, per la presentazione di “La fabbrica del panico“, il romanzo-verità di Stefano Valenti, dedicato al padre operaio ed artista, morto per  il lavoro alla Breda Fucine di Sesto San Giovanni.

Una nuova generazione orfana degli affetti più cari e ben consapevole dell’orrore di un’Italia ferita a morte dai veleni respirati per un pezzo di pane.

Un’Italia che tutti vogliono dimenticare, e che invece con ostinazione continua a narrare e illustrare la tragedia e al contempo la bellezza di un riscatto doveroso e possibile.

Simbolicamente, al CRAL della Breda a Pistoia, insieme a Stefano Valenti,  ci saranno lo scrittore Alberto Prunetti, autore di “Amianto, una storia operaia“, Luca attivista dell’associazione di Casale MonferratoVoci della Memoria” figlia della generazione “Eternit”, Valentina Vettori, figlia di Marco Vettori, Sandra Fabbri del Centro Documentazione Amianto e Malattie Correlate di Pistoia a lui intitolato, Michele Michelino del Comitato per la salvaguardia della salute e dell’ambiente nei luoghi di lavoro e nel territorio di Sesto San Giovanni, coordinati da Barbara Bertucci, figlia di un operaio vittima dell’amianto di Piombino.

La maturità delle opere letterarie presentate ci svela un lutto che è stato elaborato. L’attivismo consapevole e la volontà di non dimenticare delinea una generazione che lotta per il cambiamento.

Ora, quindi, è il tempo della giustizia.