Polo chimico, in attesa di bonifica, dove c’è una richiesta di insediare un impianto di trattamento reflui industriali tossici nocivi, è uno dei circa 800 “siti accertati contaminati” da bonificare in regione Lombardia.

E’ situato su una delle aree più densamente popolate della regione, quella dell’Asse Sempione, su una area pari a circa 120 mila metri quadrati.
Parte del polo chimico vede in atto procedure di bonifica dei suoli ancora aperte. —È stata fatta la messa in sicurezza o (MISO) per le acque di falda, cioè opere di contenimento idraulico delle acque di falda superficiale per farsì che non vengano a contatto con i terreni inquinati. Nonostante sia stato intrapreso l’iter per la caratterizzazione ambientale, la bonifica vera e propria, qui come altrove, non è mai stata fatta, ma sono stati accertati superamenti livelli di concentrazione per metalli pesanti (Arnesico, Mercurio e Piombo), idrocarburi pesanti, formaldeide.
—Le indagini al suolo hanno consentito di individuare la presenza di ceneri di pirite ( ad altra concentrazione di arsenico) in strati superficiali di riporto in alcuni settori della Zona A di stabilimento, oltre che la presenza di 3 aree critiche per l’elevata concentrazioni di inquinanti.—
Le acque di falda hanno invece superamenti livelli di concentrazione per Arsenico, Ferro e Manganese.  Il 70% dei punti di rilievo è risultato  contaminato da almeno un inquinante.
E’ su questo sito che la Elcon S.p.A. lo scorso 2 maggio 2012  ha depositato in Regione Lombardia un progetto per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti liquidi pericolosi (in buona parte di derivazione industriale chimico-farmaceutica) all’interno dell’ex Polo Chimico.
A cui cittadini e comitati come Valle Olona Respira e Medicina Democratica si sono fermamente opposti, motivando con le proprie osservazioni e ricorrendo a pareri tecnici qualificati l’opposizione all’insediamento di tale impianto.