logocasaleVolontà di riscatto: è questa che ha portato Casale Monferrato tra le 10 finaliste candidate a Capitale Italiana della Cultura nel 2020.

Lunedì 5 febbraio la delegazione del comune è stata ricevuta a Roma al MIBACT per il colloquio orale riservato ai finalisti. Il vincitore si saprà il 16 febbraio, ma la delegazione torna con ottime sensazioni consapevole che il risultato ottenuto è già un premio importante per una comunità diventata simbolo della rinascita dall’incubo dell’amianto.

In occasione del colloquio, svoltosi con l’introduzione del sindaco Titti Palazzetti e la presentazione del dossier da parte dell’assessore Daria Carmi, sono stati anche presentati il video promozionale realizzato dal videomaker monferrino Stefano Viale Marchino e il sito www.casalemonferrato2020.org. Si tratta di un portale online da lunedì che contiene tutto il percorso fatto per arrivare tra le finaliste, uno strumento di valorizzazione di risultati che fungeranno da base per il futuro culturale della comunità a prescindere da quale sarà la Capitale Italiana della Cultura 2020. Al suo interno vi sono tutte le foto pubblicate su Facebook con l’hashtag  #CasaleMonferrato2020 a testimoniare come il percorso svolto dalla città per cercare di ottenere questo importante riconoscimento sia stato condiviso e sostenuto da tutta la collettività.

Casale Monferrato in finale dovrà vedersela con Agrigento, Bitonto, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso, ma per la città è una vittoria comunque vada: la resilienza della comunità si è rivelata un punto di forza della candidatura che è stato pienamente riconosciuto. Cittadini Reattivi in questi anni ha seguito il percorso di rinascita di Casale Monferrato e non a caso ha scelto di narrare la sua storia di resilienza e riscatto con il documentario “La rivincita di Casale Monferrato”. Progetto che ha ricevuto il patrocinio della città e il contributo staordinario dell’Associazione Familiari e Vittime dell’amianto, attraverso il crowfunding civico e dal basso il progetto Storie Resilienti presentato in anteprima al Festival della Virtù civca e che il 20 febbraio sarà a Torino in prima nazionale.

 «Siamo contenti di questo riconoscimento, importante per la città e per il territorio. È il premio per un progetto valido di rinascita, cultura non significa solo bellezza artistica, paesaggistica e naturalistica ma anche la capacità di reinventarsi, di innovare proprio per mezzo della cultura. Anche nel caso in cui non vincessimo, il nostro agire come gruppo, in collaborazione, rimane valido e mi auguro che venga portato avanti anche dalle amministrazioni che verranno, di qualunque colore politico siano» è stato il commento del sindaco Titti Palazzetti nel comunicato stampa del comune di Casale Monferrato del 16 gennaio in occasione dell’ammissione alla fase finale delle candidature.

In merito a questo ottimo risultato, anche la Regione ha voluto comunicare il suo supporto. «L’inclusione di Casale Monferrato nella short list per il titolo di capitale italiana della cultura 2020 – come sottolineato dall’assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi – è non solo motivo di grande orgoglio, ma testimonia il riscatto di un territorio ferito, e di come questo abbia saputo ritrovare forza e identità grazie alla cultura. Un riconoscimento importante – aggiunge l’assessore – che conferma quanto la cultura possa essere il cuore e la forza motrice delle nostre città e delle comunità».

Il dossier della candidatura