StorieResilienti_copertina_pdbIn psicologia la resilienza è una parola che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.” (Wikipedia)

Cittadini Reattivi ha avviato di recente una campagna di crowdfounding per il progetto Storie Resilienti. L’obiettivo è quello di raccontare 4 anni di battaglie contro amianto e inquinamento a Casale Monferrato e a Brescia. Sono state innanzitutto battaglie di dignità, battaglie che hanno coinvolto cittadini comuni, abitanti di territori devastati che non si sono rassegnati, che hanno superato la rassegnazione e che hanno reagito. È proprio dalla volontà di dare voce e forza a questa reazione che, grazie a un’intuizione di Rosy Battaglia, nasce Cittadini Reattivi, una piattaforma allo stesso tempo civica e giornalistica, basata sull’innovativo concetto di giornalismo partecipato. A partire dal 2013 Cittadini reattivi, infatti, non si è solo limitato a dare voce alle istanze e alle lotte per la salute, la giustizia e l’ambiente, ma ha anche raccolto e mappato le segnalazioni dei cittadini e attraverso di esse ha prodotto una serie di inchieste giornalistiche sull’inquinamento e l’ambiente uscite su varie testate. Oggi vogliamo realizzare un primo momento di restituzione di questo lavoro. Vogliamo raccontare le Storie Resilienti di Casale Monferrato e Brescia attraverso due documentari, un ebook e un festival, ed è per questo che abbiamo avviato una campagna di autofinanziamento. Potete partecipare e sostenerci nella raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding di Produzioni dal Basso. Storie Resilienti è stato selezionato, insieme ad altri 15 progetti nazionali, da Banca Etica tra oltre 180 provenienti da tutta Italia e ha il patrocinio del coordinamento Basta Veleni, Legambiente Lombardia, il Comune di Casale Monferrato, AFEVA (Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto), il comitato del Premio Ambientalista dell’Anno Luisa Minazzi e il settore anticorruzione e cittadinanza monitorante di Libera e Gruppo Abele con Scuola Common.

Siamo però ancora più ambiziosi e vogliamo andare oltre, questo per noi non è un punto di arrivo, ma di inizio. Da Casale e da Brescia partirà il lungo viaggio attraverso l’Italia che lotta e che reagisce. Racconteremo le vostre storie, le vostre difficoltà e attraverso le vostre voci cercheremo di fare luce sulle cose che non funzionano cercando di cambiarle. Ci abbiamo già lavorato con le inchieste sull’amianto e sui rifiuti, ci stiamo lavorando anche attraverso il progetto di cittadinanza monitorante Common – Comunità Monitoranti, ci lavoreremo ancora.

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L’inchiesta sull’amianto fatta da Cittadini Reattivi e uscita su Wired

Il giornalismo indipendente in Italia ha pochissimo spazio e ancor meno finanziatori. Un’inchiesta ben fatta richiede mesi di lavoro e senza un adeguato finanziamento diventa un sacrificio personale troppo grande. Un’inchiesta ben fatta, costruita raccogliendo non solo informazioni ufficiali, richiedendo dati e incalzando le amministrazioni pubbliche, ma anche raccogliendo le segnalazioni dei cittadini che vivono i territori e verificandole con scrupolo, è un’inchiesta per sua natura scomoda e che va a toccare interessi politici ed economici. E nel nostro paese non è facile senza indipendenza economica riuscire a raccontare queste storie. Cittadini Reattivi, grazie allo straordinario impegno di Rosy Battaglia, si è battuto per essere questa voce, ma il nostro impegno personale non basta. Questa piattaforma può essere una voce di lotta e di cambiamento, può essere la vostra voce di lotta e di cambiamento. Noi vogliamo mettere al servizio di tutti (nei limiti del possibile), le nostre capacità e le nostre conoscenze, ma per essere una voce forte e autorevole abbiamo bisogno di essere indipendenti economicamente. È per questo che chiediamo il sostegno di tutti, per essere il vostro megafono e per essere il vostro grimaldello per scardinare l’Italia che non funziona.

L’obbiettivo per realizzare Storie Resilienti è raccogliere 15mila euro entro l’8 agosto. “Non è un obbiettivo semplice in così poco tempo, ma proprio per questo vogliamo mobilitare tutti coloro che hanno a cuore l’informazione indipendente e il giornalismo d’inchiesta e la tutela della salute, dell’ambiente e il rispetto della legalità”.

Per sostenere il progetto basta collegarsi alla piattaforma di Produzioni dal Basso sul link http://sostieni.link/15214 e donare dai 5 euro in su. Previste ben dodici ricompense ai donatori: da quelle virtuali come i link ai documentari che verranno prodotti, fino al posto in prima fila per le presentazioni ufficiali a Brescia e Casale Monferrato, ma anche la possibilità di realizzare una presentazione nel proprio territori e documentare la propria storia di resilienza grazie alla redazione di Cittadini Reattivi.

Il teaser del documentario su Brescia