bastaveleni_mamme_castenedoloL’ambiente e la sua tutela come nuovo consapevole diritto. Il Coordinamento delle Scuole Milanesi per la Legalità e la Cittadinanza Attiva e Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie con il patrocinio del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli Studi Milano Bicocca, nella giornata di mercoledì 14 dicembre presso l’Aula Magna dell’Università, organizza il convegno “I nuovi diritti umani: l’ambiente, cittadini attivi per difenderlo”. Un momento di incontro con gli adulti di domani che vedrà anche la partecipazione di Cittadini Reattivi, presenti sia nella loro parte giornalistica che civica, nella ricorrenza della promulgazione della Dichiarazione dei diritti universali dell’uomo (10 dicembre 1948), come riflessione su un diritto negato o parzialmente rispettato.

Dopo i saluti del Rettore dell’Università Bicocca  e del Direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, interverrà
Duilio Catalano (Coordinamento Delle Scuole Milanesi per la Legalità e la Cittadinanza Attiva) con “Le ragioni dei diritti umani nella didattica“. Sarà poi il momento di  Claudio Luzzati, docente di Filosofia del Diritto, Università degli Studi Milano, con l’analisi de “I nuovi diritti umani” e il collegamento con il giudice costituzionale Paolo Maddalena che interverrà su “A chi appartiene il territorio”.

Rosy Battaglia presenterà un intervento su “Giornalismo investigativo e azioni civiche nella salvaguardia dei beni comuni” a cui seguirà quello di Guido Menapace del  Comitato Genitori Scuola Grazia Deledda, di Brescia che parlerà dei “Cittadini in difesa dell’ambiente. Il caso della fabbrica chimica Caffaro di Brescia“. Seguirà la testimonianza di un migrante ambientale a cura del Naga, tra i contributi degli studenti degli Istituti e Licei Marignoni,  Molinari , Severi e Volta.

Come riportano gli organizzatori, “il diritto all’ambiente è un anche impegno per le generazioni futuro. La nostra responsabilità verso la dimensione del futuro si è maturata mano a mano che l’umanità ha preso atto di come le risorse siano finite e l’equilibrio della biosfera sia compromesso dalle attività umane. Diritto all’ambiente significa diritto ad uno sviluppo sostenibile, al cibo, ovvero diritto alla vita per intere popolazioni prigioniere del dramma della fame, diritto alla salute là dove il territorio, l’acqua e l’aria sono così inquinati da minacciare la vita stessa. Troppo spesso le popolazioni, i lavoratori sono messi di fronte ad un ignobile ricatto che costringe a scegliere tra la vita (ovvero nesso tra ambiente e salute) e il lavoro. Per difendere il diritto all’ambiente, cittadine e cittadini sono diventati protagonisti di grandi battaglie in cui hanno messo in gioco competenze e passione perché i diritti umani sono la manifestazione di una sovranità popolare esigente. La partecipazione di molti, in tanti casi, ha così supplito alla latitanza delle istituzioni. Una partecipazione efficace ha bisogno di strumenti e conoscenze ma soprattutto di essere indicata come valore. E anche in questo caso la scuola può assolvere un compito importante anche se non è l’unica agenzia educativa responsabile di tale educazione democratica“.

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