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Non è un festival o un evento. E’ un occasione per lavorare e valorizzare la conoscenza che può venire fuori dall’incontro di ricercatori, studenti, imprenditori, cittadini“. Così Luca De Biase presenta gli Open Innovation Days che si terranno a Padova, in collaborazione con l’Università, dal 30 settembre al 1 ottobre 2016.  Tra ricerca, innovazione sociale e scientifica.

Un programma “itinerante” che si svolgerà tra l’Aula Magna dell’Università, l’Orto Botanico, Piazza Cavour, Palazzo della Ragione e i punti tradizionali della vita cittadina.  Tre i macrotemi principali: Cambiamenti climatici, Democrazie ed Informazione e Medicina del futuro.

Luogo di confronto principe saranno i Tavoli della Ragione dove, chi vi prende parte, online o di persona, si impegna a trovare soluzioni condivise per i problemi legati all’informazione, al cambiamento climatico, alla biomedicina, all’università e alla crescita del territorio. Lo scopo è quello di arrivare a un punto di consenso, seppur minimo, tra tutti i presenti a ciascun tavolo a cui è possibile iscriversi qui.

Cittadini Reattivi sarà presente in tre momenti del Festival, alla quale siete tutti inviati

  • Rosy Battaglia terrà uno speech intitolato “Quando il cittadino è reattivo: tra resilienza, innovazione sociale, reti social e civiche”. Un viaggio tra cittadini e comunità nell’Italia che non si arrende alla corruzione e all’illegalità e vuole partecipare attivamente al cambiamento. Perché cambiare è possibile. L’hashtag per seguirci è #reattivisidiventa. (30 settembre, ore 21:00 – 21:30, Piazza Garzeria).
  • ai Tavoli della Ragione MediaCivici con Cittadini Reattivi: dall’inquinamento ai terremoti. Come usare la rete per cambiare (in meglio). a cui è possibile iscriversi qui.Dai social network ai media civici: la rete e la tecnologia hanno cambiato o possono ancora cambiare la partecipazione dei cittadini? Come si può favorire la buona informazione e promuovere rispondere a emergenze come terremoti e inquinamento ambientale? C’è una nuova generazione di smart e science citizens in grado di conoscere ed esercitare i propri diritti di accesso alle informazioni e monitorare la gestione dei beni comuni? Quali sono i migliori esempi da diffondere in Italia? Dall’uso degli open data alle piattaforme, dall’attivismo digitale, anche in occasione del terremoto in Centro Italia, fino alla produzione di buona informazione andremo a delineare le scelte individuali e collettive che stanno guidando questo processo in itinere.
  • Rosy coordinerà anche il workshop dal titolo “Media civici: gli strumenti online per partecipare”, che vedrà la partecipazione di Elisabetta Tola (Formica Blu), Vittorio Alvino (Openpolis) e Donatella Solda Kutzman (Miur). (1 ottobre, ore 15:00 – 16:00, Palazzo Bo – Aula Nievo)

Per maggiori informazioni è possibile leggere il programma completo del Festival a questo link.