citt_decalogo-1464945246Un decalogo di impegni precisi, quello proposto dai colleghi Cittadini per l’aria, che anche Cittadini reattivi APS ha sottoscritto e rilancia alla vigilia del voto (che si può scaricare completo e dettagliato qui) elaborato per essere sostenuto dai cittadini italiani e fatto proprio come impegno vincolante dai candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative di giugno 2016. Gli obiettivi sono indicativi, e dovranno essere adattati alle circostanze particolari di ciascuna città, ma danno un’idea della dimensione degli interventi richiesti per proteggere la nostra salute.

Ci sembra doveroso a supporto di questa campagna pubblicare la lettera aperta al futuro candidato sindaco di Roma, a cura del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, appello a nostro avviso che andrebbe accolto da tutti i candidati, di tutte le città coinvolte in questa tornata elettorale.

Ha fatto certo bene il Ministro dei Trasporti Del Rio quando pochi giorni fa ha chiesto di “pedonalizzare il centro di Roma” e di ridare vita ad una citta soffocata dalle 650 auto per mille abitanti.

Tuttavia, il timore è che si tratti delle solite promesse e schermaglie elettorali. I cittadini hanno bisogno di impegni concreti sulla mobilità nella città e sull’inquinamento. Da anni se ne parla, quando c’è la crisi si discute se occorre o meno limitare il traffico, se le targhe alterne sono utili, qualcuno scopre che “occorrono provvedimenti strutturali”, ma passa il tempo e tutto è sempre uguale. Eppure Roma non respira a causa del traffico, della mobilità caotica, della congestione causata da regole non esistenti, da auto sempre più grandi che possono andare ovunque, da pullman enormi che impediscono la viabilità. Questo traffico ci soffoca tutti e produce un inquinamento atmosferico intollerabile che ammala e ci toglie anni di vita. Roma è malata e fa ammalare i propri cittadini. Nessun “primo” cittadino ha mai preso di petto la questione. E ci chiediamo, il prossimo sarà uguale agli altri? Ci aspettiamo un cambiamento di rotta!

Lo dicono l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Agenzia Europea per l’Ambiente, l ‘abbiamo confermato al Dipartimento di Epidemiologia del Lazio con decine di indagini sugli effetti nocivi dell’inquinamento a Roma: l’inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare è causa di malattie e morte. In Italia muoiono prematuramente oltre 35.000 persone all’anno a causa dell’inquinamento atmosferico: molto piu’ del numero delle morti causate dagli incidenti stradali. Il solo PM 2,5 accorcia in media la vita delle persone che vivono nelle nostre città di oltre un anno. L’inquinamento dell’aria è iniquo, danneggia di più chi è più fragile, suscettibile e meno può difendersi: bambini, anziani e categorie svantaggiate. Rappresenta un costo enorme per la società e per chi ne è direttamente colpito. In Italia il costo collegato al danno sanitario è di oltre 80 miliardi ogni anno, pari a quasi 5 punti di PIL. Questo per l Italia, e Roma non è da meno. Sono piu’ di 1000 i decessi prematuri ogni anno dovuti all’inquinamento nella città.

Non è una emergenza, è ormai il nostro vivere quotidiano. La qualità dell’aria è un diritto fondamentale e deve diventare una priorità. Le prossime elezioni amministrative rappresentano un’occasione unica di svolta delle politiche urbane.

I candidati sindaci possono essere alla guida di un cambiamento per migliorare il futuro dei cittadini anche attraverso il superamento di abitudini consolidate. Il sindaco di Londra appena eletto, Sadiq Khan, e il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, hanno posto il tema del traffico nella città tra le loro priorità e hanno sollecitato in una lettera alla Unione Europea del 27 maggio politiche urgenti di controllo (allegata lettera). Quale migliore esempio da imitare?

La strada è lo sviluppo drastico e definitivo del trasporto pubblico, il passaggio dai veicoli diesel a veicoli meno inquinanti , la riduzione della dimensione dei veicoli circolanti, strade pedonabili e ciclabili, percorsi protetti e aree a bassa emissione, limitazione della velocità specie in prossimità delle scuole. Tutto questo si può fare in un progetto di rinnovamento radicale. E’ una rivoluzione da mettere in pratica, subito. Come sollecitano tante organizzazioni di cittadini “per l’aria” (http://www.cittadiniperlaria.org/). Noi tecnici della salute siamo a disposizione per questa sfida. Quale futuro sindaco la raccoglie?

Dipartimento di Epidemiologia, Servizio Sanitario Regionale del Lazio, Roma.