10 luglio 1976, 10 luglio 2013. Sono passati trentasette anni dal disastro ambientale causato dall’ICMESA, fabbrica di profumi, con la fuoriuscita di diossina del tipo TCDD che si materializzò in una nube tossica coprendo, oltre il comune di  Seveso, Meda, Cesano Maderno, Desio, Barlassina, Bovisio, Nova Milanese e in porzioni minori anche Seregno, Varedo e Lentate sul Seveso.

In Cittadini Reattivi  ci ostiniamo a voler raccontare in modo positivo l’attività dei cittadini di fronte al dramma delle bonifiche. Ma non vogliamo e possiamo chiudere gli occhi su chi vuol dimenticare e mettere nuovamente a rischio la salute della popolazione nei luoghi inquinati.

Così oggi ci sentiamo di voler ricordare che una parte delle aree è ancora contaminata, (a cui si somma l’area dell’ex ACNA a Bovisio Masciago vedi l’elenco dei siti da bonificare della regione Lombardia) mentre parte dei terreni contaminati asportati, nella zona più inquinata sono stati sepolti in quello che è diventato il Bosco delle Querce.

Peccato che con i lavori di Pedemontana, la nuova autostrada che dovrebbe collegare Varese a Bergamo, proprio il Bosco delle Querce rischi di essere raso al suolo e riportare così i veleni sepolti da quasi 40 anni, come ha raccontato magistralmente questo speciale “Falò”  di Marco Tagliabue, trasmesso dalla Radio Televisione Svizzera.

Peccato che nessuno dei cittadini che avevano contestato la sentenza contraria al risarcimento danni per la mancata bonifica da parte della Icmesa, come da sentenza della Cassazione dello scorso aprile sia stato risarcito, per “prescrizione, perché gli effetti sono iniziati nel momento stesso dell’esplosione“.

Anche per questo non è il caso di non dimenticare ed ascoltare,  ad esempio, per comprendere quei fatti lontani l’audio-documentario tramesso oggi da radio RAI3, “il disastro ecologico di Seveso raccontato da Marco Ghisotti.

Ma, ci auspichiamo, sia il caso di continuare ad essere reattivi e vigilare sulla tutela del territorio, della nostra salute e della legalità. Come hanno fatto i cittadini dei comitati Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile che oggi hanno tenuto simbolicamente una conferenza stampa per non dimenticare.

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