Una parata ecologica che reclama salute.  Sabato 15 giugno 2013 a suon di musica tecno e  reggae sfileranno migliaia di cittadini  partendo dai giardini di Via Nullo a Brescia, emblema di quelle bonifiche mai iniziate, oggetto anche di illegalità e corruzione. Un luogo simbolo, posto proprio di fronte alla Caffaro, Sito di interesse Nazionale, l’industria che ha contaminato di PCB (policlorobifenili, sostanze cangerogene) due interi quartieri della città e i suoi abitanti. Cittadini che, però, dicono di “essere consapevoli che si possa sbloccare questa vergognosa situazione solo costruendo un percorso di mobilitazione forte, dal basso, fatta da noi cittadini schierati in prima persona, determinato e auto organizzato, lontano dalle sirene di una politica, che mostra sempre più come suo unico e principale interesse la difesa del profitto personale a discapito del benessere di tutti”.

Come ricordano dalla Rete Antonocività Bresciana, attorno a quella che è stata definita l’Ilva di Brescia, “gravano anche le numerose industrie pesanti a ridosso dei centri abitati, le falde acquifere inquinate da  cromo esavalente, una massiccia presenza di gassificatori, discariche speciali di ogni genere“. E l’inceneritore più grande d’Europa, recentemente oggetto d’indagine da parte della magistratura.

E  tutto ciò accade, bisogna ricordarlo, in quella che per contraltare è una delle città più ricche del Nord Italia, con un PIL pari all’intera regione Liguria, ma con uno stato ambientale degradato che si riflette su tutti i suoi abitanti a partire dai problemi di respirazione dei bambini che abitano nel quartiere San Polo, fino a quelli che non possono entrare nei parchi contaminati a Chiesa Nuova. Fino all’aumento di malattie cancerogene e di mortalità come denunciato dallo stesso Istituto Superiore di Sanità nel rapporto Sentieri e  nel suo ultimo aggiornamento in collaborazione con AIRTUM.

Da questo quadro drammatico si possono meglio comprendere i titoli dati ai carri che sfileranno all’ Ecoparade. Tutti si richiamano ai temi cruciali oggetto di mobilitazione da parte dei comitati, coordinamenti e circoli di Legambiente del territorio:  “No PCB/Si,bonifiche, “No inceneritore, inquinamento aria/rifiuti”, “Parchi, discariche, inquinamento del suolo”. Fino a quello “contro le nocività sociali“. Ma una cosa è certa, i cittadini bresciani non di arrendono all’immobilità delle istituzioni e la loro voglia di partecipazione alla costruzione di un nuovo futuro per la città non passerà inosservata.

Noi saremo lì con loro.

L’evento su Facebook

Il comunicato sul sito della Rete Antinocività Bresciana