Ringraziamo tutti coloro che ci hanno accolto con entusiasmo.

Un ringraziamento particolare va,  però, a chi si è già registrato al sito, nello stesso giorno della sua messa online e che ci ha inviato le prime segnalazioni.

Vogliamo, quindi, cogliere l’occasione per ribadire brevemente lo scopo di questo progetto di informazione partecipata e le modalità di responsabilità, di attenzione alle fonti e alla veridicità con cui vogliamo sviluppare, nel nostro piccolo, una buona informazione civica, ancor più necessaria parlando di tematiche riguardanti la tutela dell’ambiente, della salute e il rispetto della legalità.

Cittadini reattivi si pone come obiettivo primario quello di mappare le buone pratiche possibili dei cittadini, associazioni e amministrazioni locali rispetto al problema delle bonifiche utilizzando i principi di accuratezza, imparzialità, indipendenza, legalità, suggerite da Fondazione ahref e a cui abbiamo deciso di aderire e che chiediamo a tutti voi di condividere.

Per buone pratiche intendiamo quelle che abbiamo cominciato a documentare: iniziative, mobilitazioni, recupero o ripristino di luoghi da parte di cittadini, associazioni, circoli, segnalazioni già effettuate alle istituzioni, campagne a tutela e prevenzione della salute,  rispetto ad un sito non bonificato o in corso di bonifica.

 Situazioni, quindi, in cui ci sono già state delle “azioni per il cambiamento” e a cui dobbiamo e vogliamo dare voce.

Per fare questo, nel modo più accessibile e comprensibile, vi chiediamo di documentare le vostre buone pratiche con foto, documenti, link, video (sempre di vostra proprietà o di dominio pubblico, ma sempre nel rispetto delle leggi di copyright vigenti) in modo che tutti possano a loro volta condividerle ed approfondirle, verificarne la fonte e la veridicità.

Dall’altra parte, però, ci sempra importante non far cadere nel vuoto alcune delle segnalazioni ricevute in queste ore, sia rispetto a siti da bonificare che a discariche abusive  che ci confermano già, purtroppo, quanto denunciato nell’inchiesta di Cittadini reattivi, sulle dimensioni abnormi di un “sommerso” dei siti inquinati,  e su cui la stessa Commissione di inchiesta Parlamentare sul Traffico di Rifiuti illeciti aveva richiamato l’attenzione.

In questo caso però, dovendo rispondere ai principi di accuratezza, imparzialità, indipendenza, nel caso non siate in grado di completare le vostre segnalazioni con foto ed informazioni più dettagliate, scriveteci via e-mail e cercheremo di “riattivarci” per raccogliere, insieme a voi, maggiori informazioni rispetto a situazioni di degrado, incuria e ritardo di intervento delle istituzioni.

Andiamo avanti così e mappiamo insieme il cambiamento per avere acqua, terra e cielo puliti per tutti.